Nelle "notti Flavie" una mongolfiera illuminerà il Colosseo Sono luoghi da tempo inaccessibili, lontani dal cuore dei romani perché da tempo nascosti ai loro occhi. Siti incantevoli, ma "dimenticati", che la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma ha scelto di valorizzare con un ciclo di aperture straordinarie nellambito delliniziativa "Archeologia destate", in programma da oggi fino a fine luglio e - dopo la pausa di agosto - anche a settembre. Una mappa di gioielli dellantichità, che dal Palatino arriva al Foro Romano. E che svelerà, a giorni alterni, la Casa di Livia (tutti i martedì), la Casa dei Grifi (tutti i martedì e giovedì), la Loggia Mattei con i dipinti dellAula Isiaca (tutti i giovedì), lOratorio dei Quaranta Martiri e il Tempio di Romolo (tutti i venerdì). «Uniniziativa resa possibile dalla disponibilità dei dipendenti della Soprintendenza - spiega larcheologa Valentina Di Stefano - che hanno deciso di destinare a questo progetto di pubblica fruizione dei fondi ministeriali destinati a loro». Un impegno per lintera città, che altrimenti non avrebbe potuto visitare questi siti, «chiusi per il resto dellanno per mancanza di addetti alla vigilanza e allaccoglienza», come ha ricordato il Soprintendente Angelo Bottini. Le iniziative di "Archeologia destate", però, non si fermano qui. E continuano, dopo il tramonto, con le spettacolari "Notti Flavie": visite guidate alla mostra "Divus Vespasianus", nella cornice di un Colosseo illuminato per loccasione da una speciale mongolfiera che ricorda la luna piena. E ancora, spettacoli serali a ingresso gratuito nelle quattro sedi del Museo Nazionale Romano, in programma per i prossimi venerdì di giugno, luglio e settembre. Se i cortili di Palazzo Massimo e Palazzo Altemps diventeranno teatro di concerti di musica classica o barocca, di cori a cappella e di tango argentino, alla Crypta Balbi sarà possibile scoprire gli scavi di un intero quartiere tardo romano. Mentre alle Terme di Diocleziano sarà il visitatore a scegliere lopera di cui vuole conoscere e approfondire la storia, con laiuto dei fotografi e degli archeologi della Soprintendenza, nellambito degli incontri intitolati "Il museo che vorrei. Scelgo e scopro". Per il calendario completo degli eventi è possibile consultare il sito della Soprintendenza: archeoroma.beniculturali.it.