In attesa dell'arrivo del ministro ai beni culturali Sandro Bondi, i riflettori sono tornati sulla cultura a Firenze e sul suo stato di salute. Ad innescare la miccia sono state le parole del candidato Matteo Renzi e del senatore del Pd Andrea Marcucci sui tagli di 8 milioni operati da Bondi e sul presunto scippo per tre anni della «Davos dei beni culturali», proposta da Confindustria Firenze e approdata a Monza (Giovanni Gentile, presidente degli industriali, ha rilanciato con il Forum dei beni culturali e paesaggistici da tenersi nel capoluogo toscano l'anno prossimo). Il senatore Marcucci ieri ha precisato l'appoggio a Gentile, ma ribadito che lo «scippo » c'è stato. «Sono, e non da oggi, tra coloro che apprezzano il lavoro degli industriali fiorentini e del loro presidente ed ho sostenuto l'idea di Giovanni Gentile di legare al nome di Firenze un grande convegno internazionale sui beni culturali spiega il parlamentare democratico e per questo ritengo grave il comportamento del governo Berlusconi che ha tolto a Firenze un'idea che era nata in città e che si concretizzerà invece nella "Davos della cultura" di Monza, grazie all'accordo sottoscritto con l'Unesco». «Bene ha fatto il presidente Gentile a rilanciare lavorando per l'organizzazione di un "Forum internazionale dei beni culturali e paesaggistici". Non dubito aggiunge Marcucci che, anche grazie allo slancio che Palazzo Vecchio avrà con l'elezione a sindaco di Matteo Renzi, il forum possa diventare il vero appuntamento di riferimento per gli operatori culturali di tutto il mondo. In questo modo sarà possibile rimediare al danno che il governo Berlusconi ha arrecato a Firenze e alla Toscana, con una politica di soli tagli». A Marcucci e Renzi ha replicato il candidato del centrodestra Giovanni Galli. «Firenze ha tutti i requisiti necessari per ritornare ad essere sede di incontri, confronti e dibattiti sulla cultura e sulla salvaguardia dei beni culturali spiega Galli, dopo aver visitato Pitti Uomo Firenze è la città che ha dato i natali all'opera lirica, in cui si sono espressi al meglio i più grandi artisti della storia, che ospita biblioteche storiche che il mondo intero ci invidia. Firenze può essere sede naturale di eventi mondiali sui beni culturali. Con me sindaco conclude Galli , e insieme al governo, Firenze cambierà marcia sulla cultura, investirà sul patrimonio che ha e diventerà punto di riferimento internazionale». Di cultura oggi parlerà anche l'ex candidato sindaco, ora apparentato con Galli, Mario Razzanelli, mentre domani toccherà a Bondi. Che, come ha spiegato, sarà a Firenze «non solo per sostenere il candidato sindaco per il Pdl Giovanni Galli, ma anche e appositamente per rispondere alle deliberate bugie del candidato a sindaco per il centrosinistra Matteo Renzi».
FIRENZE - E il Pd adesso ringrazia Gentile per il Forum
Il ministro dei beni culturali Sandro Bondi è stato criticato per i tagli di 8 milioni di euro alla cultura a Firenze. Il senatore del Pd Andrea Marcucci ha accusato il governo di aver tolto a Firenze un'idea di organizzare un convegno internazionale sui beni culturali, che è stata invece assegnata a Monza. Marcucci ha sostenuto l'idea di Giovanni Gentile, presidente di Confindustria Firenze, di legare il nome di Firenze a un grande convegno internazionale sui beni culturali. Il presidente Gentile ha rilanciato l'idea e ha detto che il convegno potrebbe diventare il "Forum internazionale dei beni culturali e paesaggistici".
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