Ariano Irpino. Poco più di un milione e 300 mila euro sono stati messi a disposizione dalla Regione Campania a favore della Curia Diocesana per urgenti opere di restauro della Cattedrale Romanica e di adeguamento dei musei diocesani. In pratica, sotto la vigilanza della Soprintendenza ai Beni Ambientali ed Architettonici, si aprono due cantieri. Il primo, impiantato da ieri mattina dalla Hera Restauri di San Leucio, deve risolvere innanzitutto i problemi di degrado della facciata romanica della Cattedrale. Ci sono pietre e statue che rischiano di cadere o di sbriciolarsi a seguito dell'erosione. Così come è praticamente compromesso il sistema di raccolta delle acque piovane. Con tecniche moderne si provvederà non solo a mettere in sicurezza la facciata, ma anche a preservarla dall'erosione del vento e dell'acqua. Anche la scala di accesso al tempio subirà modifiche. Sarà smontata e ricollocata, ma senza la possibilità di infiltrazioni di acque piovane nella parte sottostante. Il secondo cantiere si occuperà, invece, del rifacimento di parte del tetto del tempio, della realizzazione di un ascensore dal cortile del Palazzo Vescovile per consentire anche ai portatori di handicap di accedere alla Cattedrale e di impiantistica. Si faranno, inoltre, anche altri lavori di adeguamento al museo degli Argenti e al Museo Diocesano di via Annunziata. Secondo il Vicario Diocesano, monsignor Antonio Blundo "c'è l'impegno dell'impresa appaltatrice a realizzare queste opere in tempi brevi. Sicuramente quelli relativi alla facciata". Il progetto generale di restauro e adeguamento che è stato firmato dall'ingegnere Aprea mira, insomma, non solo a salvare la facciata della Cattedrale, ma anche a far fruire meglio l'intera struttura, grazie alla nuova impiantistica. Per giungere a questo obiettivo non è stato facile. La Regione Campania è intervenuta al termine di un iter burocratico abbastanza rigoroso e impegnativo. Alla fine, però, il Vescovo della Diocesi, monsignor Giovanni D'Alise, può considerarsi soddisfatto. Poco più di un anno fa è stato realizzato l'altro significativo intervento, la collocazione della sedia vescovile in pietra proveniente dalla chiesa di S. Angelo.