Oggi si presenta il piano per il restauro del centro storico, il Programma integrato urbano che vale 240 milioni di euro, però a tenere banco è ancora la denuncia del sovrintendente ai beni ambientali e monumentali Stefano Gizzi secondo il quale nei palazzi storici «in uso ai privati si consumano abusi edilizi». Gizzi ha anche sollecitato il Comune a fare la sua parte nel contrastare «il fenomeno del vandalismo». Insomma, discussione aperta alla quale Nicola Oddati, assessore alla Cultura e ai fondi Ue non si sottrae: «Bene ha fatto Gizzi - spiega l'assessore - a lanciare l'allarme, è evidente che i palazzi dei centri storici hanno la caratteristica unica tutta napoletana che sono abitati. Può accadere che ci possano essere episodi di uso non coerente. Noi oggi presentiamo un piano complessivo e di recupero fatto sia di interventi materiali per il restauro e il ripristino dello stato dei luoghi, sia di interventi immateriali». Oddati è ancora più esplicito: «Il restauro e il recupero dei luoghi deve andare di pari passo con la rivitalizzazione del tessuto sociale, con una giusta mobilità, l'igiene urbana: il centro storico deve tornare a essere il motore della città». L'assessore svela uno delle centinaia di progetti in essere: «Raccogliamo l'invito del maestro Riccardo Muti sul palazzo dei Gerolamini e l'annessa biblioteca, interverremo per consentirne la fruizione al pubblico. L'intevento è molto vasto, va da Neapolis a Portosalvo fino a Castel dell'Ovo e ai quartieri spagnoli». Una partita importante della quale si discuterà giovedì nella Sala di accoglienza di Palazzo Reale - al centro proprio di una polemica per la mancata manutenzione della facciata principale - nel corso di un convegno dal titolo emeblematico: «La sicurezza dell'edilizia esistente». Organizzato da Mario De Cunzo, docente del Suor Orsola Benincasa, al quale parteciperà lo stesso Gizzi. «Il sovrintendente - spiega De Cunzo - ha ragione, le prospettive di recupero degli edifici storici, di tutti gli edifici storici che hanno un valore culturale immenso, deve essere una priorità e d'altra parte le occasioni non mancano. C'è una tendenza al rientro nel centro allora è facile che con qualche incentivo che c'è stato pure si possano attivare meccanismi importanti». De Cunzo entra nello specifico: «Sono stati già messi in campo il progetto Urban poi Sirena, questa la strada da perseguire. Senza trascurare la sicurezza, un altro aspetto importante, che serve a salvagurdare i beni ma anche le vite umane. Su questo fronte in città siamo abbastanza indietro». lu.ro.
CAMPANIA - Oggi si presenta il piano per il restauro del centro storico
Il Comune di Napoli presenta un piano per il restauro del centro storico, il Programma integrato urbano, che vale 240 milioni di euro. Il sovrintendente ai beni ambientali e monumentali Stefano Gizzi ha denunciato abusi edilizi nei palazzi storici in uso ai privati. L'assessore alla Cultura e ai fondi Ue Nicola Oddati ha sottolineato l'importanza del restauro e del recupero dei luoghi, nonché della rivitalizzazione del tessuto sociale e della mobilità. Il piano prevede interventi materiali e immateriali, tra cui la fruizione al pubblico di progetti come il palazzo dei Gerolamini e la biblioteca annessa.
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