PAESAGGIO, ECCO IL PIANO DELLA TOSCANA CHE LO TUTELA E LO QUALIFICA INDIVIDUATI 38 SISTEMI DI PAESAGGIO, SNELLITE LE PROCEDURE (20MILA ATTI IN MENO) Firenze, 17 giugno 2009 - Il paesaggio toscano viene affidato da oggi a un nuovo strumento di governo del territorio che permetterà di tutelarlo con il necessario rigore, ma anche di valorizzarlo e innovarlo perché possa continuare sempre a rispecchiare lidentità della gente che nei secoli ha contribuito a realizzarlo e a trasformarlo. Così lassessore regionale al governo del territorio ha sintetizzato in Consiglio regionale i contenuti del piano paesaggistico che è stato successivamente adottato dal consiglio. Lassessore ha spiegato come il piano, uno strumento di assoluta novità e avanguardia su scala nazionale", definirà tutto il complesso di azioni e di obiettivi che dovranno essere messe in atto dalle amministrazioni comunali per garantire una tutela attiva della propria identità paesaggistica. Il piano individua e descrive nella nostra regione ben 38 sistemi territoriali ciascuno dei quali ha caratteristiche storiche, culturali, sociali irripetibili: a questi sistemi, alle loro caratteristiche storiche, culturali, naturali, estetiche dovranno conformarsi i piani comunali: il tutto, ha spiegato lassessore, nella consapevolezza che il paesaggio è espressione di una costante interazione dellambiente con luomo; il piano sarà dunque uno strumento aperto che dovrà registrare e accompagnare in maniera dinamica una società che cambia e cambiando modifica anche il suo paesaggio. Su questa base il piano paesaggistico è parte integrante del Pit (il piano di indirizzo territoriale) e indica alle amministrazioni e ai cittadini quali tipi di azioni saranno possibili allinterno di un determinato sistema territoriale ma anche offrendo strumenti urbanistici volti a migliorare e qualificare il paesaggio. Il piano, come ha evidenziato lassessore, indicherà ciò che non si potrà fare, per non intacc are le qualità di un determinato sistema paesaggistico, ma opererà anche e molto in positivo, aiutando la realizzazione di interventi migliorativi, ben inseriti nel contesto storico e naturale. Oltre a permettere il mantenimento dinamico di un grande patrimonio collettivo il piano consentirà anche un notevole guadagno in termini di efficienza: il piano, infatti, inserendosi allapice degli strumenti di governo del territorio si muoverà a monte dei piani comunali, consentendo di eliminare a valle una quantità impressionante di piccoli atti autorizzativi (molti di questi da richiedere alle Soprintendenze), con guadagni evidenti in termini di efficienza e di tempo. Secondo una stima lo snellimento procedurale produrrà una diminuzione annua di almeno 20mila atti consentendo di concentrarsi sugli interventi che incidono effettivamente sul paesaggio. La tappa in Consiglio è stata lepilogo di un complesso e partecipa to cammino di formazione cui hanno partecipato amministrazioni, esperti, cittadini; ognuno ha concorso a vario titolo al varo di uno strumento di governo del territorio che per la prima volta interviene in maniera sistematica sul bene paesaggio, un bene di inestimabile valore per la nostra regione. Non a caso i principi cardine su cui si basa il Piano sono quelli della Convenzione europea del paesaggio sottoscritta a Firenze nel 2000 da 26 Paesi europei: secondo quel trattato il paesaggio non deve essere concepito come un elemento naturale immutabile, ma un bene dinamico, relazionato allazione delluomo, un bene quindi che è frutto della percezione della popolazione e della sua esperienza sociale e culturale. .
PAESAGGIO, ECCO IL PIANO DELLA TOSCANA
Il Consiglio regionale della Toscana ha adottato il piano paesaggistico, uno strumento di governo del territorio che tutela e valorizza il paesaggio toscano. Il piano identifica 38 sistemi territoriali unici, ciascuno con caratteristiche storiche, culturali, sociali e naturali. Le amministrazioni comunali dovranno conformarsi a questi sistemi e ai piani comunali. Il piano è parte integrante del Pit e offre strumenti urbanistici per migliorare e qualificare il paesaggio. Il piano consentirà di mantenere dinamicamente il grande patrimonio collettivo e di eliminare piccoli atti autorizzativi, riducendo la quantità di atti da richiedere alle Soprintendenze.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo