Il parroco, don Francesco Machì, aveva lanciato diversi appelli, tutti inascoltati. Lunedì scorso lassemblea con i fedeli Il pericolo che il parroco aveva annunciato da tempo e tempestivamente comunicato agli uffici della Curia è stato confermato dal sopralluogo dei vigili del fuoco. Così ieri mattina la chiesa di San Girolamo in via Fortuna, a pochi passi dalla piazza di Mondello, è stata dichiarata inagibile e chiusa a tempo indeterminato. Tale è il pericolo di crollo che i vigili del fuoco hanno vietato anche laccesso alla strada in cui si trova la chiesa. Il campanile, infatti, con numerose e profonde lesioni allinterno e allesterno aveva già cominciato a perdere pezzi. E adesso il parroco Francesco Machì, che aveva lanciato ripetuti appelli rimasti inascoltati, non ha più la sua parrocchia e non potrà più seguire la sua comunità, privata di fatto dellunico luogo di culto e di aggregazione della borgata. La situazione rimarrà invariata almeno fino a quando il progetto che soltanto nel mese di aprile la curia che giustifica il ritardo dellintervento spiegando che si tratta di tempi tecnici ha presentato alla Soprintendenza per i Beni culturali e che dovrebbe essere finanziato dalla Provincia, non sarà approvato. Anche la casa canonica era da tempo pericolante, per questo il parroco vive in affitto in una casa del centro storico. «Era quello che non volevo che accadesse dice Francesco Machì Mi dispiace soprattutto per i fedeli, ma non avevamo altra scelta. Dal momento che nessuno mi ha dato una mano, e dal momento che la responsabilità penale ricade su di me, ho deciso di agire. E come pensavo, eravamo a un passo dallo sfiorare una tragedia. La chiesa è in frantumi. Ogni volta che cera la messa poteva accadere qualcosa. Ma anche un semplice passante poteva subire dei danni». I residenti della borgata, già convocati lunedì pomeriggio in chiesa per una prima assemblea, sono in subbuglio: «Ci siamo sempre mossi dice Mario Pedone, residente da anni a Mondello e membro della confraternita religiosa per migliorare la nostra borgata abbandonata da tutti e piena di problemi, soprattutto destate con lavvio della stagione balneare. Dico sempre che siamo soltanto la vasca da bagno dei palermitani, ma non si cercano mai di risolvere i reali disagi che ci affliggono. Adesso siamo stati privati anche della chiesa. Certo non staremo con le mani in mano a guardare, è giusto che la voce della gente di Mondello si faccia sentire».