Contributo di 80mila euro dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze Il Comune di Castiglione della Pescaia ha ricevuto un contributo a fondo perduto di 80 mila euro dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze per l'avvio del secondo stralcio di interventi su Palazzo Centurioni. Questo ulteriore contributo finanziario consentirà di proseguire nell'opera di totale riqualificazione dello storico edificio nel borgo medievale di Castiglione, che il Comune ha avviato in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni ambientali e monumentali di Siena. Nei mesi scorsi è stato portato a termine il primo stralcio di lavori per il consolidamento strutturale e conservativo dell'edificio, con la progettazione curata dall'architetto Roberto Rossi dell'Ufficio lavori pubblici, in collaborazione coi professionisti esterni Tombari e Fara. Anche in quel caso, grazie a un contributo di 700mila euro dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, è stato possibile mettere mano all'opera di recupero dei solai e del tetto, al rifacimento della facciata esterna con porzioni a faccia vista e con altre ritinteggiate con colori naturali, e al restauro dei portoni di accesso e di tutti i serramenti ad opera della Restaurarte di Greve in Chianti. «Con questo ulteriore finanziamento dell'Ente Cassa di Risparmio, a cui va il nostro ringraziamento - spiega l'assessore ai lavori pubblici, Aldo Iavarone - siamo in grado di concentrarci sul piano terra, con l'obiettivo di rendere parzialmente fruibile anche l'interno di questo bellissimo edificio». Risalente al XV secolo, palazzo Centurioni è tra i più antichi edifici del borgo medievale di Castiglione della Pescaia. Nel corso del tempo ha rivestito funzioni diverse: è stato "banco di iustitia" con gli Aragonesi (1447-1460), i Piccolomini (1460-1559) e i Medici (dal 1559). Ampliato e sopraelevato, fu sede di altri uffici pubblici fino a quando, nel 1921, diventò la "casa" di numerosi bambini di famiglie bisognose, asilo e scuola, con la preziosa presenza delle suore della congregazione fondata da San Giuseppe Benedetto Cottolengo.