Via libera al recupero dell' arco di Mongerbino e alla demolizione dell'ecomostro che orge a pochi metri. L'assessorato Territorio e Ambiente della Regione Sicilia ha infatti approvato il decreto per 250 mila euro che saranno presto a disposizione per demolire l'orrendo fabbricato, costituito da una struttura in cemento armato al piano terra, una pilastratura del primo piano e la carpenteria di preparazione per il getto del solaio di copertura, finalmente dopo 24 anni. Da quando il decreto sarà notificato al Comune, l'amministrazione dovrà provvedere entro 30 giorni ad emanare il bando per l'esecuzione dei lavori di consolidamento e demolizione dello scheletro di edificio che sovrasta l'arco, i lavori dovranno iniziare necessariamente entro 3 mesi dalla notifica. Inserito nel programma triennale delle Opere Pubbliche, ha già ricevuto i pareri favorevoli della Soprintendenza regionale ai Beni Culturali ed Ambientali, dell' AsI 6 e anche del Genio Civile di Palermo. Il progetto, redatto dall'architetto Maria Piazza, prevede un intervento specifico sulla struttura rocciosa con tipologia di consolidamento rientrante tra le opere speciali. I lavori che avranno un bassissimo impatto ambientale, utilizzando tecniche di ingegneria naturalistica per minimizzare le alterazioni all'ecosistema interessato: paesaggio, circolazione delle acque, fauna e flora, consisterà nella demolizione controllata della struttura in cemento, utilizzando attrezzature leggere per creare un basso impatto in termini di vibrazioni al fine di non creare pregiudizio alla stabilità dell'Arco azzurro.