Mentre Io sciame sismico in Abruzzo progressivamente si attenua lasciando dietro di sé morti, danni e polemiche, il 12 maggio alle 14.44 una scossa di magnitudo 2,1 è stata registrata a Castel Sant'Angelo, con epicentro sotto i giardini a 10,6 km di profondità. Ne è subito seguito un sopralluogo del sottosegretario ai Beni cufturali Francesco Giro insieme ai soprintendenti Federica GaIIoni (Beni architettonici) e Claudio Strinati (Polo museale romano) che ha accertato l'assenza di danni a cose o persone che, raccontano i custodi, non si sono accorti di nulla. Una scossa «anomala e rara», l'ha definita Giro che ha espresso la volontà «di spendere più risorse attingendo ai fondi del Polo museale, investendoli in opere di restauro. Ci sono 300mila euro nel bilancio 2009 che possono essere utilizzati», perché se la lieve scossa è stata indolore comunque «va considerata un campanello d'allarme». Intanto, a seguito del sisma in Abruzzo, sul Palatino è stato installato un sofisticato radar, progettato dall'Università di Firenze, che registra i movimenti anche millimetrici del colle e delle sue domus romane. Come prevedibile, Guido Bertolaso nel frattempo ha rinunciato alla poltrona di commissario per l'area archeologica romana e al suo posto è subentrato Roberto Cecchi, architetto e docente universitario, direttore generale per i Beni architettonici e paesaggistici del Mibac.