La cultura apre le porte alla scuola. Sono sempre più numerose le iniziative che musei e luoghi di arte rivolgono agli studenti. Un esempio? Basta andare questa mattina al Macro di via Reggio Emilia dove saranno esposte le opere realizzate da bambini e ragazzi nel corso dei laboratori sugli artisti ospitati negli ultimi mesi al museo di arte contemporanea. Con un metodo particolare: per capire gli affreschi di Nicola De Maria sono stati letti ài bambini alcuni brani tratti da «Lo Stralisco» di Roberto Piumini, o i versi di una poesia di Patrizia Cavalli. Si ascoltava Chopin o Ravel, Un pezzo di jazz o un malinconico blues. Dall'inizio dell'anno più di cento scuole, dalla terza elementare alle superiori, hanno partecipato ai laboratori curati daDanie-laMaggioriePaolaColtellacci, voluti dal direttore del museo Danilo Eccher, che alla didattica ha dedicato un trattamento speciale. Le insegnanti sono entusiaste del risultato «c'è un ascolto e una dedizione che non ho trovato altrove, in tanti anni di scuola dice una maestra della elementare Leopardi la differenza sta nel fare tutto a misura dei bambini, rispettando i loro tempi: già il fatto che i laboratori si svolgono in due incontri e che durano tutta la mattina vuoi dire tanto. E anche il modo di lavorare mira a tirare fuori le espressività di ciascuno, senza forzare». Stimoli, dunque. Gli stessi che hanno prodotto un'altra esposizione, questa volta interamente dedicata agli istituti d'arte e licei artistici della capitale: dall' 11 al 14 maggio il museo archeologico dell'Auditorium Parco della Musica ospiterà una selezione delle opere realizzate dalle scuole che hanno aderito al progetto «I laboratori dell'arte»; all'iniziativa, organizzata dall'assessorato alla scuola della Provincia e dall'Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio, partecipano docenti, artisti e studenti. Percorsi ad hoc per le scuole anche alla Gnam, dove la preparazione riguarda gli insegnanti che hanno il compito d guidare i ragazzi nelle visite, a Musei Capitolini e alla Centrale Montemartini, un luogo molto amato dai più piccoli. Più creativi i laboratori di Explora, il Museo dei Bambini, che offre una gamma diversificata di attività a seconda delle classi: per i bambini delle elementari, ad esempio, ci sono piccoli corsi di respirazione, di bricolage, riuso dei materiali e giardinaggio, ma anche una vasta sezione dedicata alla comunicazione: si può imparare a «fare il Tg» o a stare nella redazione di un giornale o esercitarsi nella scrittura creativa. E per la primavera, Explora dedica a partire da oggi dei lunghi fine settimana ai fiori: che siano parlanti, volanti o saltellanti. Così sono nate delle piccole opere d'arte moderna, astratta, come piace ai bambini: c'è un quadro che sarà esposto al Macro questa mattina raffigurante una lettera stilizzata e incompleta, il piccolo artista che l'ha disegnata ispirandosi all'opera di Nicola De Maria voleva rappresentare un ricordo: «anche quello tante volte resta a metà»,ha spiegato all'insegnante.