Ha trascorso il primo pomeriggio alla Coop il candidato sindaco del centrosinistra, Matteo Renzi. In un certo senso a far la spesa di possibili voti. Strette di mano, sorrisi, fotografie, auguri e scongiuri di rito. «Mi raccomando i cento punti, non te li dimenticare eh!». E Ogni centro commerciale ha la sua pena. Alle Piagge è l'aeroporto, in via Carlo del Prete si spazia dalla mobilità alla tramvia, in piazza Leopoldo la tramvia è «il» problema. Così, (mentre le pubbliche relazioni della Coop sottolineano che i loro negozi sono aperti anche ai tour del candidato del centrodestra Giovanni Galli) Renzi sorridente e rapido (per qualche pensionato troppo) è 'scientifico' nei saluti. A chi fa la spesa e a chi lavora dietro i banconi. Tradisce, però, un certo nervosismo. E non è solo colpa del caldo. Il fascicolo aperto dalla Procura dopo l'esposto dei senatore Achille Totaro (Pdl) sulle spese della Provincia, non lo preoccupa. Ma lo irrita. Comprensibile per un documento presentato, solo pochi giorni prima del voto per il ballottaggio. La replica, quindi, è piccante «Totaro ha presentato un esposto contro di me spiega ma la Provincia è l'unico ente italiano che abbia abbassato le spese nel suo bilancio e diminuito le tasse per i cittadini. La Procura, infatti, ha aperto un fascicolo che non prevede alcun indagato. Totaro è solo un fascistello che, provocando, immagina di farci saltare i nervi. Questa è la sua ennesima figuraccia. Purtroppo per lui, noi dobbiamo pensare, a come governare Firenze». Poi il contrattacco. Al suo fianco l'assessore regionale alla cultura, Andrea Marcucci e l'assessore uscente di Palazzo Vecchio, Eugenio Giani. «Altro che soldi in più per Firenze e per la cultura esordisce Renzi stavolta da piazza della Repubblica prima e poi all'ombra del Battistero in un solo anno il ministro Sandro Bondi e Berlusconi sono 'costati' alla città 8,3 milioni di tagli alla cultura. Grazie a un protocollo d'intesa firmato da Unesco, Regione Lombardia, città di Monza e il Ministero per i Beni culturali, Monza potrà mantenere la 'Davos' della cultura per i prossimi tre anni». Sul tema arriverà poi una precisazione del presidente di Confindustria Firenze, Giovanni Gentile, che da tempo lavora al progetto: «Non so che cosa sarà organizzato a Monza spiega so per certo che a Firenze ci sarà un Forum internazionale dei beni culturali e paesaggistici'. Ma che c'entra con la campagna elettorale?». E, punto sul vivo, il ministro Bondi annuncia «Giovedì sarò a Firenze appositamente per rispondere alle bugie di Renzi». Marcucci, intanto, incalza: «Rischiamo l'accorpamento fra la Biblioteca Nazionale di Firenze e quella di Roma, con la nostra evidente perdita di autonomia. Per non parlare della Loggia Isozaki, paralizzata da anni senza motivo, oppure dei tagli al Maggio Musicale». «E' chiaro chiude Renzi che Berlusconi e Bondi vogliono spedire Firenze in serie B, ma noi difenderemo la nostra leadership culturale dai burocrati romani e dai politicanti milanesi del centrodestra». E al cahier de doleance aggiunge: l'Accademia della Crusca, i fondi per l'anno galileiano, l'Opificio delle Pietre dure, i 2 milioni e 800mila euro tolti alla Badia Fiorentina e la scarsa chiarezza sul procedere dei lavori per il nuovo Teatro del Maggio. «E' questa - provoca Renzi - la legge speciale che Berlusconi ha in mente per Firenze