VENEZIA Una collezione sul filo di tessuti preziosi che si deve a Mariano Fortuny e che per anni è rimasta abbandonata a sé stessa. Ora, invece, la Fondazione di Venezia ha presentato il restauro e la catalogazione completa della preziosa raccolta che è stata studiata e schedata accuratamente da Doretta Davanzo Poli e pubblicata in un catalogo edito da Allemandi. La sua collocazione definitiva è Palazzo Mocenigo a San Stae. L'operazione di recupero ha coinvolto 426 oggetti di cui si è stabilito anche lo stato di conservazione, i manufatti più antichi, infatti, risalgono al XV secolo e arrivano fino all'inizio del XX secolo. Gioielli di tessuto che saranno esposti a rotazione. L'idea è quella di mettere a punto mostre tematiche in collaborazione con Comune e Fondazione Musei Civici. «Nel 2000 abbiamo acquisito il consistente nucleo della Collezione di Mariano Fortuny dalla Cassa di Risparmio di Venezia ha spiegato il Presidente della Fondazione Venezia Giuliano Segre : dal 2007 abbiamo lavorato perché questa raccolta fosse catalogata e, attraverso la collaborazione con il Comune, riunita al nucleo della collezione di proprietà dei Musei Civici. Quest'accordo ci consentirà di valorizzare e rendere davvero fruibile una raccolta di oggetti preziosissima come la Collezione Fortuny». E anche su questo dovranno puntare i Musei Civici, ha detto il sindaco Cacciari: «Venezia città storica dovrà far conoscere, promuovere, valorizzare il suo patrimonio nelle cosiddette 'arti minori', definizione frutto di un concetto arcaico, di una distinzione oggi senza senso rispetto alle 'arti maggiori'». Con l'occasione sia Segre che Cacciari, hanno toccato l'altro grande progetto della Fondazione, l'M9 di Mestre, museo del Novecento. Segre ha assicurato che l'accordo di programma con Comune e Regione si chiuderà entro l'estate. Quindi il bando sarà pubblicato in autunno, i lavori inizieranno nell'estate del 2010 mentre l'inaugurazione sarà nel 2013. «L'M9 è un obiettivo prioritario del Comune, ha detto Cacciari perno di un fortissimo sviluppo culturale di Mestre, sul quale si regge il disegno di Mestre come città metropolitana, capitale del Nord Est».