Bisogna sforzarsi di guardare oltre la palizzata del cantiere e in là nel tempo, cinque mesi da oggi, per immaginare la nuova piazza Piemonte. Sarà un parco delle arti: «Un polo attrattivo di elevato pregio ambientale ed artistico in centro città». Con il teatro Nazionale restaurato e dedicato al musical, un giardino sopra il parcheggio interrato, una fontana, filari d'alberi a raggiera e quattro sculture firmate da Salvatore Fiume e Aligi Sassu, donate al Comune dalle famiglie Fiume e Rota e illuminate con impianti scenografici ad hoc. Il progetto, voluto e seguito dall'assessore all'Arredo urbano, Maurizio Cadeo, rientra nel ridisegno dell'ambito compreso tra l'asse dello shopping Vercelli- Marghera e l'ex Fiera: «Assieme al polo delle arti sarà realizzato un parterre verde tra piazzale Giulio Cesare e piazza Piemonte, una cerniera d'alberi dal parco di CityLife al Nazionale ». Non solo: «Saranno risistemati il sagrato della chiesa in piazza Wagner aggiunge Cadeo e l'area del mercato». È una rinascita. Vasta. Attesa. Parole chiave: qualità urbana, verde e vivibilità. Piazza Piemonte pensata come «un museo a cielo aperto», dopo dieci anni di promesse e uno abbondante di disagi causati dal cantiere dell'autosilo. Il settore Arredo urbano ha definito gli ultimi passaggi burocratici. È del 9 giugno il documento che fissa la collocazione de «Le tre Grazie» di Fiume: in accordo con gli eredi e lo studio d'architettura di Carlos Calloni, le sculture saranno posate nell'aiuola al centro della piazza (al posto della quercia che sarà trapiantata e spostata in un giardino laterale), in «corretta giustapposizione» con le statue di Sassu. Ecco. Le tre opere di Sassu, alte tre metri ciascuna, saranno collocate sul fronte del Nazionale, nel parchetto ricavato sui box (che dovrebbero essere completati entro il 30 luglio), tra gli alberi e una vasca d'acqua. Il costo complessivo per la posa delle sculture è di 25 mila euro. Non sono molti e ci sono, assicura Cadeo: «Ma lancio una proposta. Perché una percentuale degli oneri di urbanizzazione, in questo caso dei box, non viene destinata direttamente all'Arredo urbano? La procedura sarebbe più semplice». E il settore avrebbe un tesoretto da investire, giusto? «Basterebbe rifarsi al modello della vecchia legge Bottai». Intanto, dopo Fiume e Sassu, piazza Piemonte potrebbe già arricchirsi di altre firme: «Arnaldo Pomodoro, Luciano Minguzzi e altri artisti sono disponibili a esporre loro opere». Altro monumento, il Nazionale: sala storica, chiusa da tre anni. Rinascerà a ottobre, con una doppia anima: la facciata gentile, di inizio Novecento, e una macchina tecnologica interna, capace di effetti speciali. A riaprire il teatro è una multinazionale dello spettacolo con sede ad Amsterdam, la Stage Entertainment, che ha avuto dalla famiglia Rota, proprietaria dell'immobile, la concessione della sala in gestione per trent'anni. Alla stagione del ritorno, il prossimo autunno, metterà in scena un allestimento italiano del musical Disney «La Bella e la Bestia». La società ha investito 15 milioni di euro nella ristrutturazione, affidata all'architetto Piero Lissoni: torre scenica alta 42 metri, un palcoscenico largo 19 metri, sale prove, 1.500 poltrone riscaldate o refrigerate a seconda della stagione, tre ristoranti. Bisogna sforzarsi di aspettare fino a ottobre.
MILANO - Teatro e sculture, nasce il parco delle arti
Il progetto per la nuova piazza Piemonte a Torino prevede la creazione di un parco delle arti con un teatro Nazionale restaurato e dedicato al musical, un giardino sopra il parcheggio interrato, una fontana, filari d'alberi a raggiera e quattro sculture firmate da Salvatore Fiume e Aligi Sassu. Il progetto è voluto e seguito dall'assessore all'Arredo urbano, Maurizio Cadeo, e rientra nel ridisegno dell'ambito compreso tra l'asse dello shopping Vercelli-Marghera e l'ex Fiera. Inoltre, saranno risistemati il sagrato della chiesa in piazza Wagner e l'area del mercato.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo