Approvato ordine del giorno sugli impianti realizzati in deroga al Prg «Dobbiamo scegliere», dice il sindaco Alemanno in consiglio comunale: «Fare unanalisi capziosa delle procedure, mettendo a rischio i Mondiali, oppure chiudere positivamente la vicenda in modo che levento si svolga nel migliore dei modi. Io propendo per la seconda ipotesi». Ma la maggioranza si spacca. a dar fuoco alle polveri è lordine del giorno presentato dal capogruppo della lista civica per Alemanno, Antonino Torre, che chiede al sindaco di non procedere a una "sanatoria" generalizzata degli abusi edilizi compiuti nella costruzione delle piscine private. Esattamente il contrario di quanto sostenuto nella mozione presentata dai consiglieri pdl, alla fine approvata dallaula. Una battaglia iniziata con la relazione dellassessore ai Lavori Pubblici, Fabrizio Ghera, che ha assicurato la fine dei lavori nei tre poli natatori pubblici entro fine mese. E proseguita con la breve precisazione dellassessore allUrbanistica, Marco Corsini, il quale ha richiamato tutti al principio di realtà, sostenendo la necessità di un intervento "in sanatoria" delle piscine private, ove possibile, anche perché nel frattempo il quadro è cambiato e le decisioni assunte in precedenza appaiono ormai datate.Una linea subito ribadita dal sindaco: le intese negate a suo tempo dalla giunta Veltroni verranno sovvertite dallattuale amministrazione perché se si vuole salvare un evento che attirerà su Roma i riflettori del mondo, non si può far altro. Una dichiarazione che ha fatto andare su tutte le furie il capogruppo della Destra, Francesco Storace: «Come sarebbe? Quando mai si è visto che un sindaco inviti a chiudere un occhio sulle irregolarità commesse?». Stessa critica rilanciata dal consigliere pd Dario Nanni, che ha accusato il sindaco di «rendere legale lillegale». Ed è qui che è scoppiata la bagarre allinterno della maggioranza. Con il civico Torre che non ha voluto ritirare il suo emendamento che impegnava Alemanno a «non far adottare dallamministrazione da lui presieduta provvedimenti che possano risultare come una sorta di sanatoria a posteriori degli eventuali abusi compiuti che risulterebbero come un sorta di vanificazione dellazione intrapresa dalla magistratura». Lemendamento è stato bocciato. E per Torre si prepara la vendetta: alla lista civica che rappresenta sarà levatta la dicitura "per Alemanno".