VILLAGRANDE. Interrogazione del parlamentare nuorese Antonello Soro (firmata anche da Andrea Colasio) al ministro dei Beni Culturali sul furto del gigantesco Menhir rubato nella zona di Funtana e Janas in agro di Villagrande Strisaili. «L'incredibile impresa criminale scrive Antonello Soro fa seguito ad altre azioni devatstatrici del patrimonio archeologico sardo e l'assenza di un organico sistema di presidio dei siti archeologici e la frammentaria e incostante alimentazione dei cantieri lasciano prevedere una reiterazione dei fenomeni di distruzione e saccheggio». A questo punto per il parlamentare nuorese appare «indispensabile» attivare risorse umane e finanziarie «per assicurare custodia e tutela adeguate» all'importanza dei giacimenti archeologici, che sono testimonianza «non riproducibile» di una grande civiltà millenaria. Tenuto conto, inoltre, che i programmi di spesa del ministero per il 2002 hanno «largamente disatteso» le richieste dei Comuni e che la tutela dei beni culturali è premessa importante per dare una concretezza alla prospettiva di sviluppo dell'isola, il parlamentare della Margherita chiede al ministro dei Beni culturali «se non ritenga opportuno predisporre in accordo con la Regione sarda un progetto generale di tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico della Sardegna, disponendo congrue risorse nei programmi di spesa del 2003».
Dopo il furto della stele Soro (Margherita) interroga il ministro.
VILLAGRANDE. Interrogazione del parlamentare nuorese Antonello Soro (firmata anche da Andrea Colasio) al ministro dei Beni Culturali sul furto del gigantesco Menhir rubato nella zona di Funtana e Janas in agro di Villagrande Strisaili. L'incredibile impresa criminale scrive Antonello Soro fa seguito ad altre azioni devatstatrici del patrimonio archeologico sardo e l'assenza di un organico sistema di presidio dei siti archeologici e la frammentaria e incostante alimentazione dei cantieri lasciano prevedere una reiterazione dei fenomeni di distruzione e saccheggio. A questo punto per il parlamentare nuorese appare indispensabile attivare risorse umane e finanziarie per assicurare custodia e tutela adeguate all'importanza dei giacimenti archeologici, che sono testimonianza non riproducibile di una grande civiltà millenaria. Tenuto conto, inoltre, che i programmi di spesa del ministero per il 2002 hanno largamente disatteso le richieste dei Comuni e che la tutela dei beni culturali è premessa importante per dare una concretezza alla prospettiva di sviluppo dell'isola, il parlamentare della Margherita chiede al ministro dei Beni culturali se non ritenga opportuno predisporre in accordo con la Regione sarda un progetto generale di tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico della Sardegna, disponendo congrue risorse nei programmi di spesa del 2003.
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