Dal Mao a Palazzo Madama, dalla Gam al Borgo Medievale una stagione piena di cultura e divertimento con i 140 progetti che offriranno visite guidate, film, concerti, giochi e molto altro Lanno scorso ci furono 45mila partecipanti, questanno ci si aspetta anche di più. "I torinesi viaggiano meno e si stanno affezionando a questa iniziativa" Eseguire copie dal vero dei dipinti di Palazzo Madama, armati di carta, matita, tavoletta e sgabello messi a disposizione del museo, o salire dalle fondamenta al tetto per una visita "sottosopra". Partecipare di sera ai "Giovedì del Mao", con la proiezione di film mito, da Addio mia concubina di Chen Kaige ad Arpa birmana di Kon Ichikawa. Assistere a concerti etnici o jazz al Borgo Medievale o prendere parte a aperitivi musicali con soste nel Giardino delle delizie nelle domeniche mattina di agosto. Ancora, seguire i percorsi guidati fra le sculture nel giardino della Gam o iscrivere i propri figli ai numerosi laboratori creativi. Chi sarà in città a Ferragosto potrà poi gustare un vermouth nella Sala del Senato di Palazzo Madama, quella sera con ingresso libero. Parte oggi, e prosegue fino al 20 settembre, la terza edizione di "Sguardi destate", 140 proposte a cura della Fondazione Torino Musei per lestate in città. Una serie di iniziative cui nel 2008 hanno aderito in 45 mila e questanno gli organizzatori sperano di fare anche meglio. «I torinesi, forse perché vanno meno in vacanza, cominciano ad affezionarsi a questa iniziativa. Da parte nostra cerchiamo di avvicinare le persone ai musei, di creare affezione, invitandole a tornare» ha detto la presidente Giovanna Cattaneo Incisa ieri mattina durante la presentazione nella Sala baronale della Rocca al Borgo Medievale. Aggiungendo che il tutto è stato fatto limitando il più possibile i costi, e infatti il programma di "Gong" al Borgo sarà ridotto, ma arriveranno a rinforzare il cartellone la banda della Polizia Municipale e gli allievi delle scuole musicali, accanto ai cantautori di casa nostra. Via allora con la descrizione dello sterminato programma, che il direttore del Mao Franco Ricca - il museo di via San Domenico è la new entry di questestate - definisce scherzosamente «un lenzuolo», mentre ammette di essersi anche lui adeguato alla movida del Quadrilatero, con lapertura fino alle 23 di tutti i giovedì destate, e chissà che qualcuno dei tiratardi non inizi la serata proprio al museo per guardarsi un film o semplicemente le opere. Oltre alle proiezioni - sette in tutto - a partire dal 25 giugno (giovedì prossimo è invece prevista alle 21 una conferenza di Chef Kumalé sul "magico mondo delle spezie"), il Mao offre percorsi tematici, mentre per tutta lestate sarà possibile partecipare a visite guidate dal titolo "Viaggio in Oriente", appuntamento fisso della domenica pomeriggio, o alle attività per famiglie, destinate ai ragazzi e agli adulti che li accompagnano. «In autunno non pensavamo di riuscirci e invece eccoci qui con 47 visite guidate, 39 attività didattiche, 12 spettacoli» ha aggiunto Enrica Pagella, che guida il museo di piazza Castello e il Borgo. Nel primo, oltre alla novità di "Schizzi di grafite al museo" («Unabitudine, quella della copia dal vero, che è molto diffusa in tanti paesi europei, e chissà che non riscuota successo anche qua»), torna dal 1 luglio il "Quizzino destate" per genitori e figli, unoccasione per visitare insieme i vari piani, e torna pure, dal 1 agosto, il "Tappeto magico", con attività per i bambini dai 6 ai 12 anni, mentre per gli amatori cè il concorso fotografico on line "Io lo vedo così" (il primo incontro è il 21 luglio). Al Borgo il debutto è oggi alle 17.30 con la lezione "Fiori aromi al giardino medievale", mentre la banda della Città di Torino è di scena venerdì alle 21.30 nel Cortile del Melograno (si dovrà attendere invece fino al 15 luglio per lesordio di "Gong", con un assaggio di musica indiana al Mao, per entrare nel vivo il 7 agosto con Ugo Maiorano i Virtuosi della Tarantella"). Alla Gam saranno chiuse nei mesi estivi parti delle collezioni, in vista del riallestimento autunnale (e dei festeggiamenti per i 50 anni delledificio degli architetti Bassi e Boschetti, inaugurato nel 59). Si potrà però sempre visitare nel piano interrato, e già da giovedì prossimo, la mostra "I giovani che visitano le nostre rovine non vi vedono che uno stile" - ovvero come giovani curatori e artisti si confrontano con le collezioni del museo - nellambito della quale saranno organizzati "percorsi dialogici". Questestate sarà privilegiato il giardino, dove la cosiddetta Arena Paolini ("Anni luce" di Giulio Paolini) dialoga con le sculture di Calandra, Garelli, Melotti, Cordero, Mainolfi. Porte aperte anche alla sala didattica per aderire ai nuovi laboratori per bambini e ragazzi presentati ieri dalla responsabile Flavia Barbaro (info www. fondazionetorinomusei. it, 0114429518).