Giovandomenico Lepore, numero uno della Procura, tranquillizza subito il sovrintendente ai beni ambientali e monumentali Stefano Gizzi. «Come tutti gli esposti li leggiamo - spiega Lepore - approfondiamo e se ci sono ipotesi di reato da accertare portiamo avanti le indagini». Dunque, l'allarme del sovrintendente secondo il quale malgrado le denunce per gli abusi edilizi in palazzi storici - tra cui Palazzo Serra di Cassano sede dell'Istituto degli studi filosofici - in uso dei privati non è caduto nel vuoto. La magistratura si sta muovendo. «Ho letto il servizio de Il Mattino - conclude il procuratore - e aspetto di verificare i contenuti della denuncia. Bisogna capire bene caso per caso. Se si tratta di manutenzione che non si è tenuta, di abusi edilizi, di vandalismo, stiamo lavorando e siamo pronti a intervenire». Più chiaro di così è difficile esserlo. Resta il tema della salvaguardia dei beni monumentali della città, sostanzialmente il centro storico. Domani - grazie a un accordo tra Regione e Comune e con l'avallo dell'Unesco - pioveranno su quel pezzo di città la bellezza di 200 milioni di euro di fondi della Ue. L'assessore competente per i fondi europei è Nicola Oddati, quello per il centro storico è invece Pasquale Belfiore, una valanga di milioni che serviranno per il più grande restauro a cielo aperto del mondo. «La denuncia di Gizzi - ammette Belfiore - la colloco positivamente, ma il discorso va allargato. Il problema più generale è il disagio che viviamo per il controllo del territorio, quello che accade per l'ordine pubblico accade anche nelle forme di disattenzione per il patrimonio monumentale e ambientale. È una questione di civiltà e Napoli deve crescere molto da questo punto di vista». Una denuncia forte quella di Belfiore: «I graffiti sono una piaga, anche questi ragazzi devono capire che non tutti i muri sono uguali. Abbiamo dovuto spendere nelle ultime ore 20mila euro per ripulire quelli del Maschio Angioino». L'assessore sui palazzi storici in uso ai privati e agli abusi che si perpetrano al loro interno a cominciare dalla mancata manutenzione confida nel progetto di restauro del centro storico: «Ci sarà un progetto Sirena speciale di cui potranno beneficiare i privati quello che manca non sono i soldi, ma la cultura della manutenzione». La questione sollevata dal sovrintendente è molto sentita a Palazzo San Giacomo e non è un caso che il piano da 200 milioni prevede interventi sulle proprietà privata. L'occasione, secondo il Comune, per sensibilizzare l'opinione pubblica perché non vandalizzi i beni monumentali. Palazzo San Giacomo, stando a quello che trapela, non intenderebbe ripercorrere la strada dell'affidamento simbolico ad associazioni e scuole dei monumenti. Efficace strategia che all'epoca del Maggio dei monumenti con Mirella Barracco produsse quella scossa che diede vita al rinascimento napoletano. Il Comune punta invece sulla presa di coscienza e sul coinvolgimento di tutta la cittadinanza. Il progetto che sarà presentato domani contiene ben 200 segnalazioni che si innestano nella strategia di fondo di rilancio di tutto il centro storico. Un libro che comprende la Napoli greca e quella romana.
CAMPANIA - denunce per gli abusi edilizi in palazzi storici
Il procuratore Giovanni Lepore ha tranquillizzato il sovrintendente ai beni ambientali e monumentali Stefano Gizzi sulla situazione degli abusi edilieri in palazzi storici di Napoli. Lepore ha affermato che la Procura sta lavorando sull'affare e che se ci sono ipotesi di reato da accertare, porterà avanti le indagini. Il sovrintendente Gizzi aveva sollevato l'allarme per gli abusi edilieri in palazzi storici, tra cui Palazzo Serra di Cassano, in uso dei privati. Il Comune di Napoli ha annunciato un progetto di restauro del centro storico con 200 milioni di euro di fondi della UE, che prevede interventi sulle proprietà private.
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