NAPOLI Scrivo questa lettera perché esasperato dal degrado in cui versa piazza Garibaldi. Cominciamo dai parcheggiatori abusivi, che nonostante le strisce blu e il grattino che giustamente gli automobilisti pagano, cercano di estorcere denaro ai cittadini onesti. In secondo luogo vorrei far presente la puzza di urina che si sente in ogni angolo della piazza, in particolare nelle vicinanze del sottopassaggio chiuso della metropolitana(olezzo che con il caldo si intensifica e che è possibile sentire anche dai piani più alti dei palazzi). Continuo descrivendo il mercato indecoroso di zingari che si è andato a creare al centro della piazza in prossimità dello stazionamento dei bus: è lo stesso mandato via da corso Garibaldi, che si spostò a piazza Principe Umberto, e poi da lì sembra abbia raggiunto la sua «giusta collocazione» a piazza Garibaldi, che a quanto pare non infastidisce nessuno. Continuiamo con tutta la malavita rappresentata da personaggi noti nel mondo come i celebri artisti del pacco e delle tre carte, ma anche una quantità di extracomunitari che hanno preferito la più facile via della criminalità, aumentando il degrado della zona. Ma questo descritto è soltanto il minimo scenario diurno della piazza; passiamo a quello notturno. Da una quantità di prostituzione dilagante in maniera esponenziale, a criminalità e sporcizia. Credo sia opportuno fermarmi (ci sarebbe altro da dire) avendo dato spero una panoramica su questa piazza «biglietto da visita dei turisti».