Il gruppo scultoreo trecentesco della Maestà, raffigurante la Madonna con Bambino, è tornato, dopo 26 anni, a ornare la facciata del Duomo dl Orvieto: una copia dell'opera è stata issata ieri, con una solenne cerimonia, sulla lunetta del portale maggiore della Cattedrale. L'opera originale, in marmo e bronzo - splendido gruppo scultoreo polimaterico - fu collocata sul portale del Duomo nel 1329 come elemento centrale del complesso Iconografico della facciata e simbolo del nome stesso della cattedrale, dedicata a Santa Maria Assunta. Nel 1983, a causa del gravissimo stato di degrado, fu rimossa per consentirne il restauro completo, terminato nel 1990. La Maestà non fu però ricollocata sul portale del Duomo, ma in un museo, per mantenerne intatta la conservazione. Nacque allora l'idea di realizzarne una copia da inserire nella collocazione originaria. «Per le nuove strutture di supporto», ha spiegato Gerardo De Canto dell'Enea, responsabile del laboratorio di prove sismiche «abbiamo studiato e realizzato una soluzione reversibile, compatibile coni materiali presenti, non invasiva e che fosse monitorabile nel tempo». Proprio il sistema di monitoraggio (ancora in corso di realizzazione) è basato su un innovativo sistema di sensori a fibre ottiche. La struttura per la ricollocazione dell'opera segue i costoloni della lunetta e si confonde con essi risultando invisibile.