GUIDE. L'OPERA È DI MARIO BUSSONI Si narrano anche retroscena ed episodi poco conosciuti Novant'anni sono passati dalla fine del primo conflitto mondiale e dal fatidico Giorno della vittoria. Giorno nel quale il Regno d'Italia usciva vincitore, insieme alle Potenze dell'Intesa, dalla Grande Guerra. Ossia, da un conflitto terribile e sanguinoso che, di fatto, vedeva cancellati dalle carte geografiche gli Imperi Centrali. Da quel tempo a oggi, su questo drammatico conflitto, è stato scritto tutto e il contrario di tutto. Mario Bussoni, già collaboratore di numerosi altri quotidiani e mensili storici e turistici, dopo il successo ottenuto dalle guide storico-turistiche della collana Viaggi nella storia (Lo sbarco in Normandia, I Musei della storia e La Linea Maginot), ha mandato da poco in libreria La Grande Guerra, editore Mattioli 1885 (320 pagine, 19 euro, numerose foto a colori e in bianco-nero). Per quest'opera, l'autore ha ripercorso, passo dopo passo, Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Slovenia, alla riscoperta oltretutto di luoghi spesso sconosciuti al grande pubblico, quali la Linea Cadorna o gli inutili Forti dell'est friulano. Inoltre, ha battuto palmo a palmo i fronti Dolomitico, del Carso e dell'Isonzo e i luoghi della disfatta di Caporetto e della resistenza sul Piave, dove hanno valorosamente combattuto e si sono letteralmente dissanguate le truppe del Regio Esercito italiano. La Grande Guerra, suddivisa nella parte storica e storico-turistica, dopo avere affrontato una particolare disamina degli avvenimenti, sfrondata di ogni retorica e in chiave alquanto critica, propone altresì numerosi itinerari di tutto quello che oggi è rimasto da vedere su un conflitto che è costato all'Italia 650 mila morti; 220 mila grandi invalidi; 600 mila prigionieri (dei quali 100 mila non ritornati); e una spesa 148 miliardi di spesa (il doppio dal 1861 al 1913). Un viaggio non solo nella storia ma nella coscienza collettiva, una riflessione fondata sui fatti e sui luoghi, che ripropone il tema dell'inutilità dei conflitti nella soluzione delle contese internazionali. L'autore indica inoltre, avvalendosi anche di documenti inediti, i retroscena del conflitto, i giri di valzer, che hanno preceduto l'ambigua discesa in guerra del Regno d'Italia, le furbizie adottate dal re Vittorio Emanuele III; le pavidità di alcuni ministri, le croniche incapacità dei nostri Comandi superiori, generale Luigi Cadorna in testa, nel valutare ogni situazione, l'eroismo e il sacrificio dei soldati, spesso impiegati come statistica e spediti a morte sicura senza un perché e senza mai ottenere un solo risultato concreto; l'allucinante guerra di trincea o sui picchi delle Dolomiti, la clamorosa rotta di Caporetto, l'inconsistente vittoria di Vittorio Veneto e il conflitto vinto in qualche modo sul campo, ma poi perso a tavolino alla Conferenza di pace di Parigi. L'opera La Grande Guerra, che si avvale della direzione editoriale del giornalista Emanuele Roncalli e delle fotografie di Marcello Calzolari, è di grande interesse non solo per gli appassionati di storia, ma anche per i semplici turisti che intendano visitare e ripercorrere i luoghi che furono teatro di cruenti battaglie. La collana Viaggi nella Storia è consultabile sul sito internet www.viaggiestoria.com .
La Grande Guerra rivissuta tra forti e trincee
La guerra del 1914-1918, nota come La Grande Guerra, è stata scritta da Mario Bussoni in un libro con 320 pagine. L'autore ha raccontato la storia del conflitto attraverso la regione italiana, esplorando luoghi spesso sconosciuti al grande pubblico. La guerra è stata suddivisa in parte storica e parte storico-turistica, con un focus critico sugli eventi e sui luoghi della disfatta di Caporetto e della resistenza sul Piave. L'autore ha anche affrontato i retroscena del conflitto, come le furbizie del re Vittorio Emanuele III e le croniche incapacità dei comandi superiori.
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Bene culturale
Luogo