Da sei mesi le guide turistiche che si occupano dei siti archeologici di San Salvatore a Tortolì, Scerì ad Ilbono e S'arcu de is forros a Villagrande attendono invano il pagamento degli stipendi. Così ieri mattina, undici dipendenti della società Irei, società ogliastrina che si occupa di scavi e gestione dei siti archeologici, hanno incrociato le braccia. E i siti sono rimasti chiusi al pubblico. La protesta si è trasferita all'ombra dei nuraghi di San Salvatore. «Continueremo a scioperare sino a quando non ci verranno corrisposte le mensilità che ci spettano», fanno sapere le guide. E dalle prime ore del mattino all'entrata del complesso nuragico sventolavano le bandiere della Cgil e della Confsal le due organizzazioni sindacali che appoggiano la mobilitazione. La protesta era stata preannunciata dallo stato di agitazione proclamato già a maggio dai lavoratori della società, amministrata da un imprenditore di Villagrande, Marco Rubiu. In quell'occasione le guide avevano minacciato una giornata di sciopero ma poi, dopo che il titolare della Irei era corso ai ripari liquidando le mensilità di novembre e dicembre avevano deciso di attendere ancora prima di scioperare. Non senza aver tentato di risolvere la questione senza ricorrere all'arma della chiusura al pubblico dei complessi nuragici. «Abbiamo avuto una serie di incontri. Abbiamo anche saputo che al Regione ha trasferito i fondi alle amministrazioni comunali interessate sino ad aprile», fa sapere Sergio Uda della Cgil che con Monia Conciatori della Confsal ieri mattina era a San Salvatore con il lavoratori. Un riferimento doveroso anche perché capita spesso che le pratiche restino ferme in qualche ufficio. E così infatti è stato. È lo stesso Rubiu a spiegare come il comune di Villagrande, a parte qualche acconto non effettui pagamenti dall'ottobre dello scorso anno. L'ente, commissariato sino a due settimane fa, a sua volta non ha ricevuto la quota dai comuni di Tortolì e Ilbono. Una situazione che, inevitabilmente si ripercuote sulla gestione dell'intera macchina. «Ho anticipato tre mensilità ma la situazione sta diventando insostenibile», sottolinea l'imprenditore che la scorsa settimana ha incontrato l'assessore al Bilancio Giorgio La Spisa per fargli presente la situazione. «Ho spiegato quanto sia difficile lavorare in assenza di una prospettiva e di come sia difficile far quadrare i conti con i ritardi dei trasferimenti da parte della Regione e dei comuni» Ritardi inimmaginabili se come ha ricordato Rubiu per un anno non avrebbe visto un centesimo. E questo, va da se, metterebbe in crisi anche una società ritenuta solida come la Irei che dà lavoro ad una quarantina di dipendenti in tutta l'Isola. Questa circostanza però non consola il sindacato ed i lavoratori. «Anche se dovessero esserci ritardi nei pagamenti da parte di Regione e amministrazione comunale - sottolinea Monia Conciatori - l'imprenditore deve adempiere ai suoi doveri e pagare le mensilità». Il sito archeologico di San Salvatore rappresenta uno dei fiori all'occhiello della patrimonio storico del territorio ogliastrino. Si tratta di una meta assai frequentata dalle migliaia di turisti che ogni estate si riversano nelle spiagge della cittadina. «In due mesi di attività - fa sapere una delle guide turistiche che si occupa di accompagnare i visitatori alla scoperta dell'insediamento con vista sul mare di Orrì - abbiamo staccato oltre 300 biglietti».
SARDEGNA - Guide non pagate, sciopero nei nuraghi
I dipendenti della società Irei, che si occupa di scavi e gestione dei siti archeologici di San Salvatore a Tortolì, Scerì ad Ilbono e S'arcu de is forros a Villagrande, hanno scioperato per non ricevere le mensilità. I siti sono stati chiusi al pubblico. I lavoratori hanno minacciato di scioperare se non ricevessero le mensilità. La società è stata liquidata dal titolare, Marco Rubiu, che ha corrisposto le mensilità di novembre e dicembre. I dipendenti hanno tentato di risolvere la questione senza ricorrere all'arma della chiusura al pubblico dei complessi nuragici.
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