La luna di miele allinterno della maggioranza dura pochi mesi Il primo scontro è su una cava sequestrata agli amici dellex sindaco Gli ultimi veleni sulle case nellarea industriale Pozzo-Gros-Monti, quando la minoranza si allea con parte della maggioranza La sostanza è nel futuro di 9 progetti di sistemazione urbana che tolgono il sonno al compagnia dei soliti noti, abituati per decenni a fare il bello e il cattivo tempo negli appalti, nelle progettazioni e nelle scelte pubbliche. Così il sindaco, Angelo Ferrero, ha ormai i giorni contati. In senso politico, naturalmente, anche se il clima da mesi è quello delle lettere anonime, dei proiettili inviati per posta e delle gomme tagliate ai collaboratori. La data della caduta è già scritta: il 22 giugno, quando unalleanza di consiglieri di maggioranza e opposizione (7 del Pd su 11, compreso il capogruppo) approverà la mozione di sfiducia che caccia il primo cittadino come un intruso e apre la strada al commissario. Ma già domani sera, quando si dovrebbe approvare il bilancio, la giunta Ferrero potrebbe arrivare al capolinea. La cava. La luna di miele allinterno della maggioranza di Moncalieri dura pochi mesi dopo lelezione della giunta Ferrero, a maggio del 2007. Già a dicembre dello stesso anno scoppia la prima grana che mette in allarme i soliti noti. La Forestale decide il sequestro di una montagna di terra nella cava della famiglia Spagnuolo, legata a Vincenzo Quattrocchi, esponente del Pd, ex sindaco dal 91 al '93 e oggi assessore ai lavori pubblici che «per ragioni di opportunità» preferisce lasciare i lavori della giunta quando si parla della vicenda. Il dirigente dellassessorato allurbanistica decide di sequestrare lattività della famiglia Spagnuolo (insediata a Moncalieri dai tempi dellappalto sul teleriscaldamento affidato dalla giunta Quattrocchi) perché non in regola con le autorizzazioni. Francesco Fiumara, oggi esponente dei Moderati e presidente del Consiglio comunale, avvicina lassessore Gallo: «Signora, non è il caso di fare gli amministratori sceriffi». A sollecitare una soluzione amichevole della vicenda ci sono anche lassessore alle attività produttive Rocco Cuzzilla, un personaggio molto noto (la moglie è titolare del «Caffè città» sulla piazza del municipio) e il consigliere comunale dei Moderati Abelio Viscomio, anchegli di professione cavatore. Sei mesi fa è stato disposto il dissequestro della cava. Arrivano i nostri. A maggio 2008 la pattuglia dei soliti noti si rafforza in giunta. Entra infatti Renato Volontà, asso pigliatutto dei progettisti moncalieresi, un signore che ha firmato 260 progettazioni in cinque anni, una media di una alla settimana. A dispetto del cognome, Volontà è politicamente volubile: nel precedente consiglio comunale era sui banchi di Forza Italia, oggi sta nella giunta di centrosinistra. Ha la delega è al patrimonio. Lo scandalo. Il 24 novembre 2008 Noemi Gallo affida al Politecnico di Torino lincarico di elaborare «un quadro conoscitivo sulla situazione locale e sulle dinamiche in atto nel Comune di Moncalieri per lelaborazione del nuovo Piano regolatore». Uno studio, nulla più, che fa infuriare i Moderati e una buona fetta del Pd, timorosi che lautorevole lavoro dellateneo possa mettere i bastoni tra le ruote ai costruttori. Fiumara e Quattrocchi parlano di «mancanza di fiducia nei confronti del Consiglio da parte dellassessore». Parte la guerra a Gallo. Con il passare dei mesi il clima si fa pesantissimo e sfocia nella mozione di sfiducia a Ferrero firmata da 7 consiglieri del Pd, dai Moderati e dallopposizione, incredula di fronte a tanta manna. La lettera di rinuncia allincarico datata 3 aprile 2009 e firmata dalla professoressa Agata Spaziante, direttore del «Dipartimento interateneo» del Politecnico, illustra bene il clima: «È nostra intenzione lavorare con i nostri committenti in un clima di fattiva collaborazione, che non sembra potersi determinare nel caso di questo contratto, divenuto oggetto di polemiche politiche interne al Comune». Le aree contese. La partita si gioca su 9 aree. Tre fanno parte del Programma casa della Regione. Sono larea Firsat, vicino alle Fonderie Limone, di proprietà in parte di Alberto Bertone (Acqua SantAnna) e, in parte di Franco Costruzioni. Le altre due aree sono la «ex Dea» e la «Tagliaferro». Questultima è in parte di proprietà della famiglia Ligresti. Sulle tre aree i progetti vanno per le lunghe. Sulla Firsat cè un insediamento abusivo di nomadi che potrebbe essere eliminato con la realizzazione di un campo attrezzato. Ipotesi, questultima, fortemente avversata da una parte della stessa maggioranza. Si va per le lunghe anche su un quarto progetto, il piano particolareggiato del quartiere Santa Maria, bacino elettorale di Modesto Pucci, 73 anni, una vita da vicesindaco. Sembra essersi sbloccata invece la situazione in località Maiole, sulla collina, dove una parte dei proprietari dei terreni si sono opposti a lungo alla realizzazione del progetto urbanistico. Negli ultimi mesi invece gran parte degli appezzamenti sono stati acquistati da Parisi Costruzioni che avrebbe dato il via libera al piano. Un capitolo imbarazzante è quello della costruzione della piscina comunale delle Pleiadi. Decisa dallamministrazione precedente, dallallora assessore allo sport Cuzzilla, la gara fu vinta dalla società di Michele Mallamace. Per far partire i lavori questultimo ottenne una fideiussione dalle banche garantita dal comune. Oggi la società di Mallamace è fallita e lamministrazione ha dovuto pagare oltre un milione agli istituti di credito. Il braccio di ferro. Lo scontro culmina sul progetto di trasformazione dellarea Pozzo-Gros-Monti, proposto da Alberto Bertone e altri imprenditori. Un progetto da 100 alloggi che, insieme ai precedenti, esaurirebbe tutte le possibilità di costruzione a Moncalieri togliendo al vecchio partito della betoniera ogni ulteriore possibilità di lavoro. Sullarea Pozzo lo scontro è aspro. La minoranza si allea con una parte della maggioranza e fa nascere una commissione dinchiesta sul progetto insinuando che uno dei professionisti che lo hanno firmato sia lo stesso che avrebbe avuto lincarico di realizzare gli studi preparatori del piano regolatore. È il paradosso finale: il partito della betoniera accusa il sindaco di conflitto di interessi. Domani, o forse lunedì prossimo, la parola fine.
PIEMONTE - Moncalieri, così governa il partito delle betoniere. Le aree contese, le cave sequestrate e lassessore-progettista
Il sindaco di Moncalieri, Angelo Ferrero, è sotto pressione a causa di una serie di controversie e sfide alla sua amministrazione. La maggioranza del consiglio comunale è minacciata di sfiducia, mentre la minoranza si allea con una parte della maggioranza per sfidare il sindaco. Le controversie riguardano diversi progetti di costruzione, come la cava sequestrata agli amici del sindaco, la costruzione della piscina comunale delle Pleiadi, e il progetto di trasformazione dell'area Pozzo-Gros-Monti. La minoranza accusa il sindaco di conflitto di interessi e di favorire gli imprenditori della sua famiglia. La situazione è tesa e il futuro dell'amministrazione di Ferrero è incerto.
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