Dimore storiche Nei giorni scorsi è venuto al castello l'ambasciatore cinese Sun Yuxy. Lo annuncia il conte Gaddo della Gheradesca mentre informa anche che in autunno «verranno almeno in cento al castello: rappresentanti delle più importanti dimore storiche del Paese». La data è già definita, il 10 ottobre, e il conte è stato sollecitato ad aprire la sua dimora castagnetana a un'assemblea prestigiosa in cui si confronteranno gli esponenti più illustri dei castelli, dei palazzi, delle sale di più rinomata fama. «L'invito mi è stato rivolto dal presidente, Nicola Rosselli, di una delle associazioni culturali di maggior prestigio nel panorama nazionale. Avremo a Castagneto non meno di un centinaio di personalità di spicco, rappresentanti di autentici beni culturali da salvaguardare e valorizzare ancora di più con iniziative adeguate». Gaddo annuncia questa novità tra le iniziative di ospitalità al castello castagnetano con una punta di orgoglio: «Basta invitare e nessuno si lascia sfuggire l'occasione di una visita a questa parte della Toscana talvolta negletta e non sempre valorizzata come si dovrebbe». Anche l'occasione di far confluire qui i rappresentanti delle dimore storiche è stata provocata da lui che mira sia a valorizzare il castello sia a riproporre l'area della maremma settentrionale come unica nella sua singolarità. «Non vorrei sbagliarmi sui numeri, ma mi sembra che delle 700 dimore storiche ben 300 sono collocate in Toscana, che sul versante della cultura, dell'arte, della storia e del paesaggio, non risulta seconda a nessuno». Da qui l'opportunità nel contesto toscano di valorizzare l'area della "nostra maremma". D'altra parte il castello già in questa primavera risulta essere oggetto di attenzioni del tutto particolari da parte di personaggi di rilievo. D'altra parte Gaddo sottolinea come sia importante il mantenimento e la salvaguardia dei luoghi più significativi della zona. «Finalmente si è proceduto al diradamento delle siepi lungo il viale di Bolgheri. Ora è possibile vedere la campagna circostante tra un cipresso e un altro: si corre di meno con le auto, si apprezza di più il paesaggio». Carlo Rotelli