Inaccessibile e ormai a rischio degrado il giardino pubblico in piazza a Tizzana. «Sono circa due anni che c'è stato il cedimento del terreno che ha comportato l'inagibilità del giardino, ma da allora, a parte una temporanea messa in sicurezza per evitare il rischio di altre frane, non è stato fatto niente». La denuncia è di Paolo Ernesti dell'associazione Progetto Tizzana. «Questa frazione - denuncia Ernesti - è ormai lasciata a se stessa - dice -: ricca di storia e di risorse naturali, ma non valorizzata. Il giardino, ad esempio, è inaccessibile da due anni, nonostante costituisca una risorsa naturale bellissima». Le mura della rocca che circondano parte del giardino, crollarono infatti a febbraio del 2006. Da allora, a parte una messa in sicurezza delle mura, non è stato fatto niente. Nel giardino, di proprietà della curia e soggetto al controllo della soprintendenza, con il passare del tempo e delle piogge si è formata una voragine ampia. Un'altra questione sollevata da Ernesti riguarda la chiesa di San Michele, risalente all'11 secolo circa, e l'adiacente parco della Rimembranza. «Il parco è sempre chiuso - denuncia -. Quando a gestirlo era la nostra associazione c'era sempre qualcuno che gratuitamente lo teneva aperto. Per quanto riguarda la chiesa di san Michele, invece, sono sorte altre crepe sul campanile dovute a uno sbancamento del terreno sottostante». Replica la presidente dell'associazione Eidos, l'architetto Sonia Ciraolo, responsabile della gestione del parco e della chiesa. «Il parco rimane aperto il sabato e la domenica. Le condizioni della chiesa invece non sono state affatto aggravate dallo sbancamento, e le crepe c'erano già da tempo. In ogni caso stiamo elaborando un piano di interventi che dovrà essere sottoposto alla Soprintendenza, dopodiché si dovranno cercare i finanziamenti. In autunno faremo una manifestazione di sensibilizzazione e raccolta fondi per la sostituzione della porta laterale della chiesa che costerà circa 800-900 euro». Marta Quilici
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Il giardino pubblico in piazza a Tizzana è inaccessibile e a rischio di degrado. Da due anni, il terreno ceduto ha reso il giardino inagibile, nonostante una temporanea messa in sicurezza. L'associazione Progetto Tizzana ha denunciato la situazione. Il giardino, di proprietà della curia, è stato messo in sicurezza solo per evitare ulteriori frane. La chiesa di San Michele, risalente all'11 secolo, ha anche problemi strutturali, con crepe sul campanile dovute a uno sbancamento del terreno. L'associazione Eidos, che gestisce il parco e la chiesa, afferma di essere in via di elaborare un piano di interventi.
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