MUSEI Pompei "La scoperta di uno scavo archeologico clandestino a ridosso dell'area archeologica di Pompei, conferma la drammatica situazione di degrado che, nonostante la gestione commissariale della soprintendenza, ancora interessa il monumento archeologico tra i più visitati al mondo, dove ampie aree all'interno del perimetro dell'antica città romana sono oggetto dell'attività di saccheggio di tombaroli che hanno facile accesso a diversi fondi agricoli sotto cui sono sepolte diverse case degli scavi di Pompei". E' quanto afferma Antonio Irlando, responsabile dell'Osservatorio Patrimonio Culturale, un'organizzazione che si occupa del monitoraggio dei problemi che interessano i beni culturali italiani, all'indomani dell'arresto di un tombarolo, sorpreso da i Carabinieri nello scavo di un cunicolo sotterraneo, lungo 50 metri, necessario al raggiungimento di una villa romana del I secolo a.C. "Non è bastato quanto denunciato lo scorso anno riguardo la drammatica situazione di degrado degli scavi di Pompei e la conseguente dichiarazione dello stato di emergenza da parte del Governo spiega Antonio Irlando - per avviare una concreta politica di tutela dell'area archeologica pompeiana. Infatti, il commissario nominato dal Governo per un anno è stato sostituito dopo soli sette mesi, ammettendo, di fatto, il fallimento della gestione commissariale degli scavi di Pompei da parte della Protezione Civile, mentre il suo sostituto, già impegnato quale responsabile della realizzazione dell'impianto per i rifiuti di Acerra, si vede a Pompei solo sporadicamente". L'Osservatorio Patrimonio Culturale ha scritto al Ministro per i Beni Culturali, Sandro Bondi, evidenziando alcuni gravi problemi nella tutela dell'area archeologica pompeiana che vanno dalla "perdita quotidiana, per incuria e degrado, di preziose parti di case già scavate spiega Antonio Irlando - al fatto che gran parte del territorio dell'area vesuviana, in provincia di Napoli, individuato in antico come il "suburbio di Pompei" è privo di controlli che possono impedire gli scavi clandestini e il saccheggio di reperti da parte di tombaroli spesso legati alla malavita organizzata. Ci sembra necessario propone l'Osservatorio Patrimonio Culturale che venga insediato un reparto stabile di Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Artistico".
POMPEI - Tombaroli e degrado negli scavi di Pompei
L'area archeologica di Pompei è soggetta a gravi problemi di degrado e saccheggio di reperti da parte di tombaroli. Secondo Antonio Irlando, responsabile dell'Osservatorio Patrimonio Culturale, la gestione commissariale della soprintendenza non è stata sufficiente a risolvere il problema. L'Osservatorio ha denunciato la perdita quotidiana di parti di case scavate e il saccheggio di reperti. Sostiene che è necessario insediare un reparto stabile di Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Artistico per impedire gli scavi clandestini e il saccheggio.
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