Il sovrintendente Girondini risana i conti e crea la società Arena extra per gestire la musica leggera Certo non è la prima volta che sul palcoscenico del celebre monumento di epoca romana (con una capienza di 14mila spettatori circa) si tiene un concerto che non sia di musica classica, ma ora l'attività è istituzionalizzata. Arena extra srl è la società creata apposta per organizzare concerti pop, rock, controllata al 100 dalla Fondazione Arena di Verona e affidata a Gianmarco Mazzi, manager dello spettacolo, per quattro volte direttore artistico del festival di Sanremo con Paolo Bonolis. Anche questo fa parte della strategia di risanamento dei conti messa in atto dal sovrintendente Francesco Girondini, subentrato nell'aprile 2008 a Claudio Orazi, poi riconfermato dopo un periodo di commissaria mento concluso all'inizio di quest'anno. «Ora racconta Girondini - abbiamo riportato i conti in pareggio: il bilancio 2008 si è chiuso in attivo dopo che tra il 2002 e il 2007 era stato sempre in rosso, tanto che il patrimonio netto si era ridotto da 33,1 a i6,i milioni di euro. I ricavi complessivi sono stati di 53,4 milioni». All'inizio del 2008 il Comune di Verona aveva conferito al patrimonio della Fondazione l'immobile dei laboratori, per un valore di 3,1 milioni. Anche per il 2009 la previsione è di restare inattivo, nonostante la riduzione del Fus (il fondo unico per lo spettacolo) di 2,2 milioni e calcolando un 3 in meno di entrate per un eventuale calo di pubblico dovuto alla crisi. Come si spiega questa ritrovata salute dei conti (anche se l'indebitamento resta)? «Prima di tutto risponde il sovrintendente con le economie che abbiamo realizzato: 2 milioni in meno per l'acquisto di materiali per le produzioni, 1,3 milioni in meno per il personale scritturato e così via. Ma il risparmio maggiore - aggiunge - è stato quello di non fare nuove produzioni. Perché ciascuna di esse all'Arena costa tra 600 e 800mila euro, al teatro Filarmonico (dove va in scena la stagione invernale, ndr) tra 250 e 300mila euro. Quindi quest'anno ci saranno solo scambi o noleggi con la Fenice di Venezia o il Verdi di Trieste, oppure coproduzioni con il San Carlo di Napoli e il Carlo Felice di Genova. La stagione all'Arena si apre 19 giugno con la Carmen realizzata da Zeffirelli e diretta da Placido Domingo. Poi ci saranno Aida, Turandot, Barbiere di Siviglia, Tosca e altro ancora: in tutto 50 serate fino al 31 agosto. Sono tutte opere tradizionali, perché sottolinea Girondini «l'importante è andare sul sicuro. Non dimentichiamo che dei nostri l4mila spettatori a serata, il 51 sono stranieri (e di questi un quarto sono tedeschi) ma i veri melomani sono una percentuale molto ridotta». Quello che conta davvero, secondo il sovrintendente, è l'indotto che l'Arena genera, calcolato recentemente in 500 milioni di euro. Ora, vista la possibilità di utilizzare l'Arena per 75 serate all'anno, 54 saranno dedicate quest'estate a lirica e sinfonica, le altre ai concerti di musica leggera. «Per i quali utilizzeremo anche la nostra orchestra», dice Girondini. Alcuni (come quelli di Ligabue) saranno prodotti da Arena Extra, che negli altri casi si occuperà del coordinamento. «E' un esperimento pilota, vediamo come andrà», conclude Mazzi. E intanto annuncia che a settembre all'Arena arriverà anche Roberto Benigni.
All'Arena di Verona arriva il rock
Il sovrintendente di Arena di Verona, Francesco Girondini, ha riportato i conti in pareggio dopo anni di perdite. La società Arena extra, creata per gestire la musica leggera, sarà controllata al 100% dalla Fondazione Arena di Verona. Il sovrintendente ha spiegato che le economie realizzate, come l'acquisto di materiali e il personale scritturato, e la decisione di non fare nuove produzioni, hanno contribuito alla riduzione dell'indebitamento. Quest'anno ci saranno solo scambi o noleggi con altre compagnie di opera e coproduzioni con altre compagnie. La stagione all'Arena si apre con la Carmen di Zeffirelli e Placido Domingo e si chiuderà il 31 agosto con 50 serate.
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