Lido, il contropiede della Vincenzi Jaccuse bipartisan in Sala Rossa: "Genova non vuole trasformarsi, vuole morire" Ambientalisti e opposizione in trincea: "Sono solo i cementificatori a proporre progetti" Duro attacco del sindaco in Sala Rossa sulla contestata delibera di variante urbanistica. Bordate bipartisan a destra e a sinistra MARTA Vincenzi attacca: non si può aver paura di cambiare la città solo per non passare da cementificatori; «questa città non vuole trasformarsi, vuole morire!». Sulla contestata delibera di variante urbanistica per il progetto del Nuovo Lido, ai dubbi che arrivano da destra e sinistra, la sindaco ribatte: «Non posso rimanere prigioniera dei dubbi di tutti, di quelli che da un lato non vogliono dire che un progetto va bene per non dar ragione alla mia giunta, e di quelli che hanno paura di essere un po meno puri... E duro essere riformisti seri, ed è rivoluzionario». Sulle trasformazioni urbane i dubbi sono tanti: così come per il progetto del Nuovo Galliera. La prossima settimana verrà dichiarato il vincitore della gara per il progetto preliminare; intanto i comitati di Carignano chiedono, tra le altre cose, su quali soldi si useranno per pagare il mutuo da 60 milioni imposto dal piano finanziario. E per quanto riguarda la Grodna, ieri pomeriggio traffico bloccato da un corteo di protesta a Bozlaneto; alle elezioni europee molte schede annullate, specie in Valpolcevera, portavano la scritta "No gronda". DONATELLA ALFONSO IL PROGETTo del Lido? Uno strumento per cambiare la città, tuttaltro che la porta aperta ai cementificatori: non possiamo avere paura di scegliere, grida Marta Vincenzi in Sala Rossa, attaccando scrupoli di destra e di sinistra. «Io non ci sto. Non posso rimanere prigioniera dei dubbi di tutti, di quelli che da un lato non vogliono dire che un progetto va bene per non dar ragione alla mia giunta, e di quelli che hanno paura di essere un po meno puri... E duro essere riformisti seri, ed è rivoluzionario». Alza la voce la sindaco, incalzando ambientalisti e comitati di cittadini, consiglieri di opposizione e forze della sua maggioranza (da Rifondazione ad Italia dei Valori) che chiedono più partecipazione alle scelte: questa è una variante, non il progetto, insiste. «Vogliamo avere la partecipazione pubblica anche sulle varianti? Ma questa non è la costruzione delle nuove case di Boccadasse, questo è uno strumento urbanistico, il progetto verrà dopo, con i vincoli che metteremo! Questa città non vuole trasformarsi, vuole morire!». In commissione urbanistica, ieri mattina, dovevano esserci solo le audizioni di Legambiente, Italia Nostra e del Comitato per il Lido. A parte dettagli diversi, il ragionamento è unico: prima ci vuole un disegno complessivo di corso Italia, non interventi a spot che fanno soprattutto linteresse dei privati. Ma sui banchi della giunta, nessuno: e allora, chi ci risponde? Lhanno chiesto sia il forzista Grillo che Anzalone di Italia dei Valori. Come mai tanta fretta per avere la delibera in aula martedì? Perchè la sindaco, che è anche assessore allUrbanistica, non arriva? Insomma, la delibera rischia di traballare, si ipotizza unaltra commissione per lunedì. Sospensione di dieci minuti, la Vincenzi lascia la riunione sul nordovest in cui è impegnata e vola in sala Rossa: la tensione è alta, e lei sferra lattacco bipartisan. «Cè una destra che dice che da trentanni governa la sinistra che ha cementificato tutto, e la sinistra ha paura di fare scelte per non passare da cementificatori». «Chissà perché chi viene a proporre progetti in questa città sono sempre i cementificatori», urla in risposta il consigliere pdl Alberto Gagliardi. Vincenzi (con nuovo look a ricciolini) zittisce anche lui. E gli ricorda che, due anni fa, si era trovata una proposta ben diversa sul Lido: quella sì totalmente di interesse per i privati «e quella variante non lavrei mai portata in Consiglio perché troppo lontana dalle linee di revisione del Pc su cui abbiamo lavorato così tanto. Questa, invece, le segue. E smettiamo di parlare del progetto: questa è la variante». Ma gli ambientalisti hanno già sollevato, tra le altre obiezioni, il "copia e incolla" di parti del progetto con la delibera stessa; e il fatto, come spiega Andrea Bignone di Italia Nostra, che il precedente del Lido potrebbe apre la strada ad altri, successivi progetti di adeguamento degli altri stabilimenti balneari: magari con altre residenze sulla spiaggia? «Anche perché quello che non è accettabile è che una strada così unica come corso Italia diventi solo il contenitore di una serie di silos per le auto», rincara larchitetto Giovanni Spalla che ha parlato per Legambiente. E mentre Andrea Agostini avverte che in ogni caso lorganizzazione ricorrerà al Tar dopo lapprovazione della variante, Bianca Vergati del comitato dei cittadini per il Lido, si interroga: ma quali sono le parti davvero private su cui operare? Non si va invece a toccare il demanio? In realtà attualmente la parte demaniale è circa un terzo contro due terzi privati, chiarisce Maurizio Sinigaglia, architetto di Urban Lab; e in ogni caso si attende una verifica proprio da parte del demanio. Cautela, così come nella delibera che arriverà in aula martedì, sono già contenuti gli elementi suggeriti da Antonio Bruno (Prc) come il fatto che i volumi da ricostruire siano, almeno per il 50, trasferimento di manufatti abbattuti perché intralciavano strade o servizi pubblici. Sullo sfondo, resta il grande interrogativo: costruire è sempre cementificare?
la Repubblica
13 Giugno 2009
LIGURIA - "Macché cemento, siamo prigionieri dei dubbi e intanto la città muore"
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
—
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
Il Tempo · 14 Giu 2007
Roma, l'impero della moda
Italia Oggi · 14 Giu 2007
Il dottor Mirabella impallina Rutelli
Fonte non specificata · 15 Giu 2007
CRONACA In difesa del Val di Noto
Italia Sera · 15 Giu 2007
Sfregiato il muso del cinghiale. Nuovo atto vandalico alla Navicella
Il Gazzettino · 15 Giu 2007
Palazzo Molin, in Frezzeria, è stato ceduto a una società milanese. In progetto una quindicina di appartamenti
la Repubblica · 15 Giu 2007
Petruzzelli, ultimato lesproprio 16 milioni a disposizione degli eredi
la Repubblica · 15 Giu 2007
Liguria, l'enciclopedia del sapere. "Storia della cultura ligure": il patrimonio archivistico della regione
la Repubblica · 15 Giu 2007
(Milano) Quando l'architettura è sconfitta
Corriere della Sera · 15 Giu 2007
Tagli alla Scala, più fondi alle orchestre minori
Corriere della Sera · 14 Giu 2007
(Verona) Quattro sassi, la Sovrintendenza scrive al ministro e blocca Tosi
Corriere della Sera · 14 Giu 2007
Il cratere di Trebeniste arriva in Italia
la Repubblica · 16 Giu 2007
Da Villa Adriana al Palatino terremoto, mappa del rischio
Eddyburg · 15 Giu 2007
APPELLO DI ITALIA NOSTRA: "Un'impresa, ovunque e comunquee in soli 7 giorni!"
Il Mattino · 17 Giu 2007
LA POLEMICA SULL'ACCORPAMENTO Soprintendenza unica sindacati pronti allo stop
La Sicilia · 17 Giu 2007
AGRIGENTO - I militari volevano occupare i templi
Il Tempo · 17 Giu 2007
LAZIO - Un tesoro torna. Aspettiamo gli altri
Il Tempo · 17 Giu 2007
L'ABRUZZO vuole valorizzare ancora di più i suoi tesori.
La Nazione · 16 Giu 2007
Antonio Paolucci membro di Herity Italia. Organismo che certifica la 'qualità culturale'
Cronache de l’Indipendente · 16 Giu 2007
Il CNR denuncia gli errori del Ministero. E' tutta sbagliata la gestione dei musei
la Padania · 16 Giu 2007
Gusto carico e locali dall'effetto scenico