ROMA. Un «piano Marshall, da 128 miliardi di investimenti e 750 mila nuovi posti di lavoro in due anni», per la riqualificazione del patrimonio edilizio italiano puntando su tutela ambientale, con attenzione al risanamento antisismico, e mettendo il freno a «regali volumetrici senza miglioramento energetico». Questo, in sintesi, il contenuto di una proposta di legge («Riqualificare l'Italia») del Popolo della libertà, testo che potrebbe diventare un maxi-emendamento al decreto casa sul tavolo del governo. La proposta è stata illustrata ieri in una conferenza stampa alla Camera da Mauro Pili. Si tratta di un piano, ha detto Mauro Pili, «per rilanciare l'idea del presidente Berlusconi» che riguarderà, oltre alle case mono e bifamiliari, anche «interi quartieri» da trsformare in costruzioni a «consumo zero». Questo, ha continuato Pili, l'aspetto centrale della proposta (firmata da 86 parlamentari del Pdl): «Non si misura più il volume delle case ma l'impatto ambientale». La premialità volumetrica sarà del 20-30 e 35 per cento ma soltanto se a questa si accompagnerà una ristrutturazione energetica con la relativa classe (A, B, C). Uno studio legato alla proposta di legge fa notare che il 95 delle abitazioni italiane sono in classe G e spendono in media 2.300 euro all'anno per 150 metri quadri, passando in classe A spenderebbero 200 euro. Per quanto riguarda le emissioni di CO2 passerebbero da 35 Kgmetro quadrato all'anno a 5,8 kg. Per quanto riguarda i rapporti con le regioni, ha osservato Pili, «lo Stato ha la responsabilità di legiferare», essenzialmente, per motivi ambientali, comunitari e fiscali, poi «si troverà di volta in volta l'intesa». La proposta riguarderà anche il turismo con la riconversione energetica delle strutture e il relativo incremento di volume. Saranno interessati l'abbattimento degli ecomostri e le demolizioni e ricostruzioni, e il nuovo. Con l'ipotesi minima prospettata, la proposta riguarderebbe oltre 746.000 edifici, 15.500 quelli destinati alla demolizione e ricostruzione, 59.000 i nuovi.
SARDEGNA - Casa? E' un piano Marshall
Un piano Marshall per la riqualificazione del patrimonio edilizio italiano è stato proposto dal Popolo della libertà. Il piano, che potrebbe diventare un maxi-emendamento al decreto casa, prevede 128 miliardi di investimenti e 750.000 nuovi posti di lavoro in due anni. Il piano si concentrerà sulla tutela ambientale, con attenzione al risanamento antisismico, e metterà il freno a regali volumetrici senza miglioramento energetico. La proposta prevede di misurare l'impatto ambientale delle case piuttosto che il loro volume, con una premialità del 20-30% e del 35% se accompagnata da una ristrutturazione energetica.
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