La soprintendente "Dovranno arrivare 26mila pezzi. Occorre un unico inventario digitalizzato, ma il lavoro è ancora lungo" Il rettore dei beni culturali, Pittarello, replica alle accuse di Vassilika: "Non è vero che lei non può accedere" «Entro marzo 2010 sarà completato il conferimento dei reperti dellEgizio alla Fondazione da parte del ministero». Lo afferma il direttore regionale dei beni culturali Liliana Pittarello, che dallautunno scorso coordina loperazione, allindomani delle polemiche che hanno investito il museo. Liliana Pittarello, tra le criticità emerse in questi giorni, cè il mancato passaggio di consegne del patrimonio. La direttrice Vassilika ha denunciato la difficoltà a procedere nel nuovo progetto espositivo, data anche linaccessibilità dei reperti. Lei che cosa replica? «Guardi, se ci sono state delle difficoltà allinizio, adesso non ci sono più. Mi sembra brutto che venga presa adesso questa posizione da parte della direzione, ad autogiustificazione di fronte alle critiche. I fatti non stanno così. Si sta andando avanti con linventario dei reperti e non è vero inoltre che la Vassilika non può accedervi, si deve solo rispettare una prassi legata a motivi di sicurezza, che prevede di annunciarsi con una semplice telefonata alla Soprintendenza perché i depositi sono chiusi. E poi tutti i pezzi importanti, quelli che si pensa possano entrare nel nuovo percorso espositivo, sono pubblicati». Ma qual è oggi la situazione? «Lo scorso giugno è stato redatto un documento, firmato da me, dalla soprintendente alle Antichità Giovanna Bacci e dal responsabile del progetto del cantiere, architetto Sergio Moro, in cui si stabilisce una tabella di marcia, che prevede appunto il conferimento entro il marzo del prossimo anno». Quanti pezzi sono stati conferiti a oggi alla Fondazione? «Oltre ai 6.500 esposti, ne passeranno in comodato entro fine giugno 1.405 provenienti dagli scavi di Tebtunis e, entro lestate, 2.600 circa del cosiddetto Magazzino legni. Poi, di recente, si sono conferiti 50 sarcofagi esposti in una mostra a Barcellona e un altro centinaio di pezzi minori. In totale ne dovranno arrivare 26mila. Come vede si sta andando avanti». Ma come mai i tempi sono così lunghi? «Diciamo che ci sono state delle difficoltà iniziali, inoltre esistono nel museo vari inventari che si sovrappongono, cè ancora quello compilato in fretta da Ernesto Schiaparelli quando allinizio del secolo scorso è arrivato dallEgitto con la Tomba di Kha, con tutti gli oggetti che conteneva. Occorre ora realizzare un unico inventario digitalizzato, con tanto di schede e foto per ogni opera. Ma si tratta in molti casi di opere minime, frammenti di papiri o di tessuti. Lei può capire però che non si può dare in consegna dei beni proprietà del ministero senza sapere esattamente in che cosa consistano. Le ripeto, adesso si va avanti. Non mi sembra il momento di fare polemiche, è importante a questo punto confrontarsi, riconoscendo il ruolo importante del comitato scientifico. Mi dispiace anche che proprio nel comitato, che ho incontrato qualche giorno fa, siano emerse lamentele da parte del professor Gaballa sulla nostra eccessiva burocrazia. In realtà stiamo facendo ora un lavoro che non è stato fatto in cento anni».
TORINO - "Entro marzo 2010 i reperti allEgizio Ma qui si è esagerato"
La soprintendente del ministero dei beni culturali, Liliana Pittarello, ha risposto alle accuse della direttrice del museo egizio, Vassilika, riguardo al mancato passaggio di consegne del patrimonio. Pittarello ha affermato che non è vero che Vassilika non può accedere ai reperti, ma che deve rispettare una pratica di sicurezza. Ha anche spiegato che il conferimento dei reperti è in corso e che entro marzo 2010 sarà completato. Pittarello ha menzionato che sono stati già conferiti 6.500 pezzi e che ne dovranno arrivare altri 26.000. Ha anche spiegato che il lavoro di inventario dei reperti è ancora in corso e che è necessario realizzare un unico inventario digitalizzato.
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