UN TUNNEL scavato sotto lo strato di lapillo datato 79 avanti Cristo. Proprio come fanno i banditi delle fogne per rapinare le banche sbucando dal pavimento vicino alla cassaforte. Ma nessun allarme avrebbe potuto far scappare chi faceva razzia di reperti archeologici in uno dei siti più importanti al mondo. Direttamente da casa al cuore degli Scavi di Pompei per prendere di tutto e rivendere i reperti sul mercato clandestino degli appassionati di archeologia. Perché il tunnel era stato scavato, lungo cinquanta metri, proprio dalla casa dei tombaroli fino alle mura perimetrali di una villa rustica romana del feudo imperiale. Una galleria cui si accedeva da una cavità profonda ben sette metri e perfino ventilata da un tubo. Insomma, Scavi di Pompei cassa continua dei ladri per uso personale. Questa la scoperta fatta dai carabinieri di Torre del Greco, al comando del capitano Luca Toti, in località Civita Giuliana (tutte le immagini su www.napoli.repubblica.it). Una scoperta così importante da provocare limmediato intervento del Soprintendente archeologo di Napoli e Pompei Pier Giovanni Guzzo. Che sottolinea prima di tutto limportanza del sito razziato. Perché a Civita Giuliana larea è vincolata, e comprende una villa residenziale sepolta con leruzione del 79 avanti Cristo e in parte scavata tra il 1907 e il 1908. Allora lo scavo a norma di legge permise il rinvenimento di un ampio peristilio, stanze affrescate, suppellettili, arredi e anche i resti di una vittima delleruzione con gioielli e monete. Altri Scavi più recenti, nel 1955, avevano portato alla luce altri reperti, ma cerano ancora zone non esplorate. In quelle zone era cominciata lazione dei tombaroli. I carabinieri erano andati a casa di Raffaele Izzo, 28 anni perché sapevano che nella casa cerano delle armi. E hanno infatti arrestato il giovane perché hanno trovato un fucile con matricola abrasa. Ma durante la perquisizione hanno trovato anche molti reperti archeologici che non avrebbero dovuto trovarsi in quella casa. Di qui lispezione più approfondita e la scoperta della cavità e del tunnel, che è stato percorso con gli esperti della Soprintendenza fino alle mura perimetrali della villa romana. Lungo il tunnel erano peraltro stati lasciati parti di capitello, pezzi di anfore e corna di cervo ornamentali. Tutto sequestrato, ma larrestato ha ottenuto gli arresti domiciliari. Vicino al tunnel per gli Scavi.