Firenze, 8 giugno 2009 - La Cappella Maggiore della basilica di Santa Croce in Firenze sarà restaurata grazie ai giapponesi. Il professore Takaharu Miyashita dell'Università di Kanazawa ha messo a disposizione quanto ricevuto in eredità dai genitori: 12.000.000 di yen. Da quattro anni a queste parte la Cappella è già oggetto di restauro da parte dell'Opificio delle Pietre Dure, grazie anche qusta volta a una donanzione di mecenati giapponese: 150.000.000 messi a disposizione da Tetsuya Kuroda e lo stesso Miyashita. Nel Cenacolo della Basilica di Santa Croce oggi è stato firmato un nuovo concordato di collaborazione fra l'Opera di Santa Croce, l'Opificio delle Pietre Dure e l'Università di Kanazawa. È una vera e propria 'Ambasciata di Santa Croce in Giappone' quella costituita in questi ultimi anni dal professor Miyashita e dal suo gruppo di lavoro nell'Università di Kanazawa. Il grande interesse scientifico che coinvolge l'intero ateneo giapponese ha fatto sì che venissero trasferiti nel paese del Sol Levante quelle incredibili peculiarità che caratterizzavano il lavoro delle botteghe artistiche fiorentine del Trecento. Il mecenate, noto accademico giapponese, autore di importanti pubblicazioni scientifiche sull'arte italiana del Rinascimento e straordinario autore e presentatore di documentari di alta divulgazione scientifica per la televisione nazionale giapponese della pittura murale italiana, ha reso noto come, analizzando i materiali e i dati emersi dal cantiere di restauro in atto nella Cappella Maggiore, l'Università di Kanazawa ha potuto eseguire la riproduzione di una scena del ciclo della Vera Croce di Agnolo Gaddi a grandezza naturale, presso il campus universitario, utilizzando i materiali originali e la stessa tecnica adoperata dall'artista.