Mario Cucinella (1960) è l'architetto italiano che più lega il suo nome al marchio della sostenibilità. È lui l'autore del concept per una casa da 100mila euro per 100 mq di superficie, sostenibile per l'idea progettuale prima che per la dotazione impiantistica. Le prime abitazioni su questo modello sono in costruzione a Settimo Torinese; altre saranno costruite nel milanese. Ha costruito in Cina, prima il Siieb e quest'anno ha inaugurato il Ningbo (The Centre for Sustainable Energy Technologies) che alcuni mesi fa a Cannes in occasione del Mipim ha vinto il premio "2009 MIPIM Green Building Award". Sono in cantiere alcuni edifici per uffici a Milano e tra i suoi ultimi progetti, in partnership con Favero Milan Ingegneria, c'è anche il nuovo ministero dell'Ambiente e del Turismo a Podgorica in Montenegro. www.mcarchitectsgate.it Sì al piano casa se vuole dire reale efficienza energetica. «Nella casa unifamiliare dice Mario Cucinella si può realizzare un garage ma soprattutto si possono costruire elementi che aumentano le prestazioni bioclimatiche. L'aumento della cubatura deve apportare anche un vantaggio dal punto di vista ambientale: dare valore aggiunto all'economia energetica dell'immobile esistente». Cucinella considera anche l'ipotesi di un ampliamento della copertura costruendo mansarde, ma valuta l'ipotesi di aumentare la densità costruendo piccoli elementi affiancati all'esistente. Per l'architetto bolognese la sfida è interessante non solo per le unità monofamiliari ma anche per le palazzine e i condomini dove la trasformazione delle sagome di prospetti e coperture deve essere motore di nuova energia. Cucinella è stato incaricato dall'Aler di Milano di rigenerare quattro torri nella zona di Famagosta. Il suo progetto non è un'opera di restyling delle strutture esistenti ma un intervento che migliora la prestazione energetica complessiva e aumenta la capacità economica. La committenza ha richiesto di innestare in queste torri una quota di alloggi in affitto per studenti agli alloggi sociali. «Non servono freni ideologici: il panorama edilizio è così di scarsa qualità che forse il piano casa potrebbe portare dei benefici. Resta il dubbio aggiunge Cucinella su chi potrà governare questo processo».