Palermo. Una «rete di musei» di interesse regionale, dotati di autonomia scientifica, finanziaria e organizzativa È questo il fulcro della rivoluzione nell'organizzazione dei beni culturali in Sicilia avviata con l'approvazione del nuovo sistema normativo per la gestione del patrimonio artistico. «È un altro tassello di un grande rilando del sistema-cultura in Sicilia», commenta l'assessore ai Beni culturali Fabio Granata, che ha voluto la "riforma" per promuovere un modello di sviluppo del territorio che integri regolamentazione e valorizzazione dei beni culturali «Per accedere alle nuove possibilità - spiega Granata - sarà determinante la qualità del progetto culturale. Ma anche la presenza di giovani laureati in beni culturali, o che abbiano compiuto master universitari in tale materia, o di figure legate alla formazione sul restauro. Così - aggiunge - si incentiveranno sbocchi profes- sionali per queste nuove figure». L'obiettivo è quello di favorire una maggiore fruibilità e una gestione di qualità del patrimonio culturale. Il provvedimento, infatti, stabilisce i criteri per la partecipazione alla «rete museale», ne esprime l'atto di indirizzo in sintonia con lo statuto dell'lnternational Council of Museum e prevede i criteri di partecipazione alla rete, con la creazione di un apposito fondo regionale per il suo funzionamento e valorizzazione. Earticolato prevede inoltre la possibilità di «finanza di progetto» per eventi culturali nel territorio siciliano o per la promozione, anche in altri luoghi, dell'identità culturale isolana Fra le novità, la possibilità di cedere la gestione di siti archeologici e monumentali regionali a comuni, province, fondazioni e associazioni che ne garantiscano l'organizzazione e lo sviluppo: «Sono norme - spiega l'assessore - che impongono una spinta propulsiva al nostro sistema, anche attraverso la perdita di quote di sovranità da parte nostra su un patrimonio culturale talmente vasto da risultare, senza questi provvedimenti, non del tutto valorizzabile. Nel 2006 - conclude Granata - tra queste norme e la fine dei restauri di Agenda 2000, la Sicilia avrà un altro volto. Più coerente con la sua storia millenaria».
Sicilia, i musei si mettono in rete per valorizzare il patrimonio artistico
L'assessore ai Beni culturali di Palermo, Fabio Granata, ha commentato la nuova normativa per la gestione del patrimonio artistico in Sicilia. La normativa prevede la creazione di una rete di musei di interesse regionale con autonomia scientifica, finanziaria e organizzativa. La rete sarà gestita da giovani laureati in beni culturali e figure legate alla formazione sul restauro. L'obiettivo è quello di favorire una maggiore fruibilità e una gestione di qualità del patrimonio culturale. La normativa prevede anche la possibilità di cedere la gestione di siti archeologici e monumentali regionali a comuni, province, fondazioni e associazioni che ne garantiscano l'organizzazione e lo sviluppo.
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