Una ordinanza per obbligare i proprietari ad accendere i lumini in occasione della Luminara. Nessun provvedimento, però, per coloro che lasciano nel più completo abbandono palazzi che si affacciano sulla piazza dei Miracoli. Stiamo parlando, nello specifico, di due stabili che si trovano all'imbocco di via Santa Maria, proprio di fronte alla Torre. Uno, denominato "I trovatelli", è di proprietà dell'Azienda ospedaliera; al piano terra ospita il bar Duomo, un negozio di souvenir, oltre agli uffici per il ritiro delle cartelle cliniche. Dal lato opposto quello della ex libreria Salesiana di proprietà privata. Entrambi sono in vendita ma nel frattempo le facciate, soprattutto, cadono letteralmente a pezzi dando una chiara immagine di abbandono alle migliaia di turisti che affollano la piazza. Per quanto riguarda il palazzo dell'ex libreria, ai piani superiori ci sono due appartamenti di cui uno libero. L'anno scorso era stato addirittura ricoperto da un ponteggio per pericolo di crolli del cornicione. Il valore di vendita si aggira intorno ai 2milioni e 200mila euro. Qualche sondaggio è stato fatto da alcuni imprenditori della ristorazione visto che il fondo della libreria avrebbe anche un giardino interno ideale per un ristorante. Gli operatori della zona del Duomo seguono con attenzione la sua futura destinazione; il timore è che possa divenire la sede di una banca (sicuramente ideale per il flusso di turisti). «Uno sportello bancario che chiude il pomeriggio ed i giorni festivi - dicono -, renderebbe ancora più buia e triste la piazza nelle ore serali». Passando a "I trovatelli", il palazzo rientra tra quelli che l'Azienda ospedaliera nel 2007 ha destinato alla vendita insieme al Museo delle Sinopie in piazza dei Miracoli, alla porzione del fabbricato "Il Parlascio" a Porta a Lucca, Calambrone e l'edificio di via Zamenhof. Tutto questo al fine di conseguire, fra l'altro, adeguate risorse finanziarie per sostenere la costruzione del nuovo ospedale di Cisanello. A maggio 2008 è stata autorizzata la vendita, tramite bando d'asta a pubblico incanto, dello stabile sede del Museo delle Sinopie, del Calambrone e di porzione del fabbricato "Il Parlascio". Dei tre lotti messi a gara, però, solo quello relativo al Museo delle Sinopie è stato aggiudicato all'Opera Primaziale Pisana. Successivamente è stata autorizzata la vendita, a trattativa privata, dell'unità immobiliare de Calambrone e del Parlascio, anche in questo caso senza esito positivo. Dall'Azienda ospedaliera fanno sapere che il piano di recupero degli immobili che si libereranno al Santa Chiara, di cui molti di notevole pregio, prevede anche una serie di interventi di messa in sicurezza degli edifici che verranno svuotati, così come stabilito dal protocollo d'intesa firmato fra i vari enti coinvolti a fine marzo. Un piano che dovrebbe interessare anche il palazzo di via Santa Maria. Ma intanto i turisti continueranno a vederlo nelle attuali condizioni. Daniele Benvenuti