I danni del terremoto e le infiltrazioni d'acqua di un tetto malridotto rischiano di allungare i tempi d'apertura del museo sul primo libro italiano stampato a Subiaco nel 1465. L'allestimento, già in ritardo da più di due anni, è in via di realizzazione in un'ala della Rocca dei Borgia. Ma per l'antico maniero, dove nacquero i rampolli della celebre dinastia Cesare e Lucrezia, ora «si suggerisce di incaricare un tecnico per verificare l'eventuale presenza di danni dopo gli ultimi eventi sismici», ha scritto il direttore dei lavori del museo', Claudio Carocci. Che ha segnalato anche «macchie di umidità sul soffitto provocate da cospicue infiltrazioni di acqua provenienti dai piani superiori» della Rocca. - Chiusa da anni in un semiabbandono che il progetto del museo, finanziato nel 2005 dalla Regione con 750 mila euro, avrebbe dovuto spezzare. All'interrogazione presentata dal consigliere di minoranza, Domenico Pelliccia, sui ritardi dell'apertura, il sindaco, Pierluigi Angelucci, ha assicurato la rielaborazione «di un cronoprograinrna dei lavori al fine di avere cognizione certa per I'inaugurazionè della struttura».
SUBIACO Museo nella Rocca Borgia. Ancora un rinvio a causa dei danni per il terremoto
I danni del terremoto e le infiltrazioni d'acqua di un tetto malridotto rischiano di allungare i tempi d'apertura del museo sul primo libro italiano stampato a Subiaco nel 1465. L'allestimento, già in ritardo da più di due anni, è in via di realizzazione in un'ala della Rocca dei Borgia. Ma per l'antico maniero, dove nacquero i rampolli della celebre dinastia Cesare e Lucrezia, ora si suggerisce di incaricare un tecnico per verificare l'eventuale presenza di danni dopo gli ultimi eventi sismici, ha scritto il direttore dei lavori del museo', Claudio Carocci. Che ha segnalato anche macchie di umidità sul soffitto provocate da cospicue infiltrazioni di acqua provenienti dai piani superiori della Rocca. - Chiusa da anni in un semiabbandono che il progetto del museo, finanziato nel 2005 dalla Regione con 750 mila euro, avrebbe dovuto spezzare. All'interrogazione presentata dal consigliere di minoranza, Domenico Pelliccia, sui ritardi dell'apertura, il sindaco, Pierluigi Angelucci, ha assicurato la rielaborazione di un cronoprograinrna dei lavori al fine di avere cognizione certa per I'inaugurazionè della struttura.
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