Torna all'asta la Collezione Camuccini, una delle più straordinarie raccolte di autografi di personaggi celebri, per lo più pittori, architetti e scultori, tra cui spiccano nomi di assoluta grandezza: Donatello, Bramante, Raffaello, Michelangelo, Correggio, Giulio Romano, Pollaiolo. A questo insieme di artisti si aggiungono Cesare Beccaria, Carlo Goldoni, Scipione Maffei, Giuseppe Mazzini, Silvio Pellico ecc. Il lotto sarà messo in vendita martedì 16 giugno dalla casa Bloomsbury a Roma con una stima di 70.000 euro. La Collezione Camuccini comprende 71 autografi dal secolo XV al XIX, messi insieme nell'Ottocento da Pietro Camuccini, fratello del famoso pittore Vincenzo Camuccini. Tra i documenti spicca il breve testo di Michelangelo relativo all'annosa vicenda del grande monumento per Giulio II, disegnato dall'artista nei primi anni del secolo XVI e poi solo parzialmente realizzato, dopo la morte del pontefice (1513). Si tratta della ricevuta di pagamento per il progettato sepolcro, vergata a Roma nel 1517, che reca il sigillo di Francesco Medici, principe d'Etruria. Per quanto riguarda Raffaello, la Collezione Camuccini conserva una ricevuta di pagamento per colori e altre cose necessarie alla pittura delle Logge pontificie, relativa alle opere del 1516.
ROMA - Collezione Camuccini. All'asta gli autografi dei grandi artisti, da Raffaello al Pollaiolo
Torna all'asta la Collezione Camuccini, una delle più straordinarie raccolte di autografi di personaggi celebri, per lo più pittori, architetti e scultori, tra cui spiccano nomi di assoluta grandezza: Donatello, Bramante, Raffaello, Michelangelo, Correggio, Giulio Romano, Pollaiolo. A questo insieme di artisti si aggiungono Cesare Beccaria, Carlo Goldoni, Scipione Maffei, Giuseppe Mazzini, Silvio Pellico ecc. Il lotto sarà messo in vendita martedì 16 giugno dalla casa Bloomsbury a Roma con una stima di 70.000 euro. La Collezione Camuccini comprende 71 autografi dal secolo XV al XIX, messi insieme nell'Ottocento da Pietro Camuccini, fratello del famoso pittore Vincenzo Camuccini. Tra i documenti spicca il breve testo di Michelangelo relativo all'annosa vicenda del grande monumento per Giulio II, disegnato dall'artista nei primi anni del secolo XVI e poi solo parzialmente realizzato, dopo la morte del pontefice (1513). Si tratta della ricevuta di pagamento per il progettato sepolcro, vergata a Roma nel 1517, che reca il sigillo di Francesco Medici, principe d'Etruria. Per quanto riguarda Raffaello, la Collezione Camuccini conserva una ricevuta di pagamento per colori e altre cose necessarie alla pittura delle Logge pontificie, relativa alle opere del 1516.
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