Grotte con vista sulla città. Per risolvere il problema abitativo, avevano trasformato un sito di interesse storico archeologico, che si trova sotto il piazzale Michelangelo, nella loro residenza. Tre vani e cucina, con tanto di pareti divisorie. La casa abusiva è stata scoperta per caso ieri mattina dalla polizia e per i quattro senza tetto è scattata la denuncia per occupazione illegale e deturpamento di beni di valore storico. Sono un italiano, un inglese, un norvegese e un marocchino, di età compresa tra i 51 e i 57 anni, tranne il nordafricano che ha 28 anni. Lui, il più giovane del gruppo è clandestino ed è stato denunciato anche per violazione delle norme sulla immigrazione. Hanno precedenti per falsità ideologica, danneggiamento, occupazione di terreni ed edifici, spaccio di droga e porto d'armi. L'intervento è scattato ieri mattina, durante un controllo di routine in viale Poggi. Gli agenti di una volante hanno notato un uomo intento a chiudere con un lucchetto, il cancello che protegge lo spazio archeologico rinomato per la presenza di archi e porte. Ai poliziotti è bastato avvicinarsi per scorgere che dietro l'inferriata, era stato innalzato un muro, aldilà del quale vi erano tre camere da letto, suddivise da muretti, una cucina da campo con bombola a gas e tanto di acqua corrente, ricavata da una tubatura interna. Poi, allineate su ripiani di mattoni in calcestruzzo, pentole, piatti di carta, t-shirt, un portacellulare e buste di plastica. Su un filo di nylon, stesi ad asciugare biancheria e camicie. Secondo la polizia, qualcuno ha forzato la serratura del cancello che doveva proteggere il sito, sostituendola con una catena, che gli inquilini abusivi hanno utilizzato fino a ieri, per chiudere lo spazio. L'intervento della polizia ha mandato in frantumi il sogno dei quattro inquilini abusivi. Stessa sorte è toccata, anche ad un altro edificio in una zona, certo meno panoramica della città. L'altra notte è stato sgomberato dalla polizia uno stabile in piazza delle Cure, che domenica pomeriggio era stato occupato da un gruppo di universitari aderenti all'Onda anomala. I sette giovani che erano all'interno dello stabile sono stati denunciati per occupazione abusiva di edifici. L'immobile era vuoto e fino a qualche anno fa ospitava gli uffici dell'Acquedotto comunale. Per questo motivo, i militanti del collettivo avevano deciso di realizzarvi un centro autogestito con biblioteca bar e aule. Un progetto era stato annunciato nei giorni scorsi dalla stessa associazione, con un volantino. «Vogliamo far rivivere questo palazzo vuoto creando un nuovo luogo di aggregazione sociale nel quartiere». La reazione all'intervento della polizia in piazza delle Cure non si è fatta attendere. «Molti edifici in città sono abbandonati o semplicemente inutilizzati, lasciati a marcire perché dietro ci sono sempre i soliti interessi» commenta in una nota l'Unione degli studenti Firenze. «Al sonno delle istituzioni e al disinteresse della politica chiude il comunicato preferiamo agire da soli». E la protesta contro lo sgombero si è fatta sentire anche in strada. In serata, una cinquantina di giovani, studenti e rappresentanti dei centri sociali, hanno improvvisato un presidio davanti alla prefettura di Firenze, creando disagi e rallentamenti al traffico.
FIRENZE - Grotte con vista. Sotto il piazzale
I quattro inquilini abusivi, di età compresa tra i 51 e i 57 anni, tranne il nordafricano che ha 28 anni, sono stati arrestati per occupazione illegale e deturpamento di beni di valore storico. La casa abusiva si trovava sotto il piazzale Michelangelo e aveva tre vani e cucina. La polizia ha scoperto la casa ieri mattina durante un controllo di routine. I quattro inquilini abusivi hanno precedenti per falsità ideologica, danneggiamento, occupazione di terreni ed edifici, spaccio di droga e porto d'armi. Un altro edificio in una zona meno panoramica della città è stato sgomberato dalla polizia lo stesso giorno.
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