La vetrina in cui erano custodite le opere trafugate non era nemmeno chiusa a chiave PARIGI - E stato un gioco da ragazzi, apparentemente facilitato dai lavori di ristrutturazione: un quaderno di disegni e schizzi di Pablo Picasso è sparito dal museo dedicato al pittore spagnolo nel Marais. Un taccuino stimato otto milioni di euro, che secondo gli specialisti può essere facilmente venduto sul mercato della ricettazione. Si trovava in una vetrina, chiusa secondo il ministero della Cultura, aperta secondo un custode. In ogni caso, il quaderno è sparito e lallarme è stato dato ieri mattina, giorno di chiusura del museo, che però era stato aperto per ricevere gli abitanti del quartiere. Il furto potrebbe essere avvenuto tra la serata di lunedì e ieri, ma non ci sarebbero tracce di effrazione. Il quaderno sparito contiene trentatré schizzi e disegni, che risalgono al periodo 1917-1924. Secondo il ministero della Cultura, era conservato «in una vetrina chiusa dallesterno la cui apertura poteva essere effettuata solo con laiuto di strumenti specifici». Secondo un guardiano, che ha rilasciato una dichiarazione anonima allagenzia France Presse, la vetrina non era chiusa a chiave. Il formato del quaderno è di 16 centimetri per 24, ha una copertina verniciata di rosso con la scritta "Album" in lettere dorate. Fonti di polizia hanno sottolineato i pochi mezzi di protezione del museo Picasso, in particolare in questi anni: ledificio è sottoposto a imponenti lavori edilizi, iniziati tre anni fa, che ne raddoppieranno la superficie. Il museo è dunque aperto solo parzialmente e le sue opere sono prestate in tutto il mondo proprio per finanziare questi lavori. Il furto di ieri sarebbe stato propiziato anche dallesposizione di unopera monumentale dello scultore Daniel Nuren, che sembra rendere più difficile la sorveglianza delle sale. Il museo Picasso è ospitato nellHotel Salé, un palazzo secentesco nel Marais. E stato creato per accogliere le opere cedute dagli eredi del pittore allo Stato per pagare le tasse di successione, una procedura creata nel 1968 da André Malraux per arricchire le collezioni pubbliche. Lo Stato ha così potuto ottenere una parte della collezione personale di Picasso: 203 dipinti, 158 sculture, 88 ceramiche, 1500 disegni, collages, 1.600 incisioni. Si tratta di opere sue e di altri artisti da cui non si era mai separato. Altre donazioni sono arrivate in seguito, arricchendo così una collezione unica al mondo nella quale sono conservati anche gli archivi personali di Picasso.
Parigi, colpo grosso al museo Picasso spariti schizzi e disegni per otto milioni
Il museo Picasso di Parigi ha subito un furto di un quaderno di disegni e schizzi di Pablo Picasso, stimato otto milioni di euro. Il quaderno, contenente trentatré schizzi e disegni del periodo 1917-1924, era conservato in una vetrina chiusa dallesterno la cui apertura poteva essere effettuata solo con laiuto di strumenti specifici. Secondo un guardiano, la vetrina non era chiusa a chiave. Il furto potrebbe essere avvenuto tra la serata di lunedì e ieri, ma non ci sarebbero tracce di effrazione.
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