Masseroli: preoccupato per Torre delle Arti, Santa Giulia e Porta Vittoria Intanto i residenti bloccano liter del campus-grattacielo a Città Studi Grandi cantieri aperti, che avrebbero dovuto cambiare una parte della faccia della città e invece sono fermi perché mancano i soldi. Non solo la Torre delle Arti in via Principe Eugenio - dove la società australiana Babcock Brown, proprietaria dellarea, doveva costruire un grattacielo di 24 piani e per ora ha lasciato solo un cratere abbandonato - ma anche Santa Giulia e Porta Vittoria, ammette lassessore allUrbanistica Carlo Masseroli. «La preoccupazione per la Torre delle Arti che non va avanti è anche nostra, non solo dei cittadini - dice Masseroli - ma vogliamo che sia realizzato quel progetto che consideriamo ottimo. Dico ai milanesi di avere pazienza, gli attuali proprietari con cui siamo in contatto non mi sembra siano alla resa definitiva. Saranno loro a completare lopera, o qualcun altro che subentrerà». Secondo lassessore anche il quartiere residenziale di porta Vittoria «si sta sbloccando, sembra che ci siano le condizioni per poter ripartire, è pazzesco che un luogo così ricco di potenzialità sia fermo». Per Santa Giulia, stoppata dai problemi del gruppo Zunino, «nella parte di edilizia convenzionata siamo andati avanti con buoni risultati, mentre il tema è aperto per la parte degli appartamenti di lusso. La disponibilità da parte dellamministrazione di rivedere il progetto è totale. Stiamo verificando - conclude Masseroli - varianti urbanistiche sia su Porta Vittoria che su Santa Giulia per progetti sostenibili. E vogliamo portare a compimento i due percorsi con il massimo della flessibilità, per raggiungere obiettivi di pubblico interesse». Invece per ora il progetto del campus di via Botticelli (Città Studi) non ha il via libera. Nella conferenza dei servizi, ultimo passaggio tecnico, il Comune ha richiesto ulteriori accertamenti prima di approvare i 16 piani di grattacielo, contro il quale da mesi si batte un gruppo di residenti assieme Italia Nostra, Gillo Dorfles e Giulio Giorello. Servono nuove indagini, la residenza universitaria di lusso a oggi è sospesa. «Ci sono rilievi urbanistici da approfondire - chiarisce Masseroli - è probabile che il progetto vada modificato, ma gli allarmismi sono fuori luogo». Lo slittamento dei tempi non disturba la proprietà, la Gf1 Real Estate, che contava di chiudere presto la partita ma si dice «elastica» nel recepire le osservazioni, purché i conti tornino economicamente. Anche larchitetto, Giancarlo Marzorati, si mostra disponibile: «Siamo pronti a ritoccare il progetto». «Se invece verrà approvato - avverte Anna Borsari del comitato Vivibilità Città Studi - non ci resterà che ricorrere alle vie legali contro una speculazione edilizia con rette da capogiro e pochi posti letto convenzionati».