Santa Maria a Monte: la richiesta di Lucchesi al consiglio comunale di stasera Continua, anche dopo le elezioni europee, la lunga diatriba sul parcheggio sotterraneo. E dopo il risultato elettorale, che nel comune di Santa Maria a Monte vede il centrodestra staccare di dieci punti il Pd e i suoi alleati, le liste di minoranza in consiglio partono all'attacco sul project. In prima fila il consigliere dell'Udc Maurizio Lucchesi, che nel consiglio comunale di stasera (ore 21,30) presenterà un'interpellanza con cui chiede, senza mezze misure, l'annullamento dell'ormai nota delibera del febbraio 2008 sulla pubblica utilità dei terreni e degli edifici interessati dal project financing. «Quello che ho voluto chiedere al sindaco è molto semplice - afferma Maurizio Lucchesi - e riguarda il futuro di Santa Maria a Monte. Un futuro che oggi si vuole imporre ai cittadini non tenendo conto di un iter legislativo ben preciso, di una cittadinanza contraria e di un parere, quello della Soprintendenza di Pisa, che bolla questo progetto come sproporzionato». «Preso atto di questi elementi - spiega - il sindaco e l'amministrazione devono rispondere una volta per tutte. Vogliono davvero andare avanti con una procedura che addosserà tutti i costi sulla popolazione? E quando verrà fuori, troppo tardi, che proprio la legge impedisce la realizzazione di questo progetto, chi si dovrà accollare tutte le spese?». Sempre sul piede di guerra è anche Alberto Fausto Vanni, che vede nel restringimento del consenso del centrosinistra un chiaro messaggio all'amministrazione Turini e al Partito Democratico santamariammontese. «Le elezioni provinciali a Santa Maria a Monte hanno un significato particolare - spiega Vanni -. Infatti, il partito del sindaco Turini, il Pd, ha il valore più basso di tutta la provincia di Pisa, cioè il 28,48. Inutile dire che se c'è un risultato cosi specifico su Santa Maria a Monte il voto deve essere legato ad una questione tutta locale. Di fatto queste elezioni sono un referendum contro il parcheggio sotterraneo». «Capiamo che Turini, preso dalla raccolta porta a porta con i ciuchi, non ha tempo per dedicarsi ad altri problemi - continua - ma sarebbe utile per la cittadinanza tutta che il sindaco prendesse in considerazione la realtà e che facesse un atto concreto: annullare la delibera di pubblica utilità». Pronta invece la risposta della segretaria Pd, Daniela Di Vita. «L'espressione nell'urna risponde ad una questione ben precisa - afferma Di Vita -. Quello che in questi giorni i cittadini erano chiamati a votare era il Parlamento Europeo. Non si può interpretare un voto dato in queste condizioni, espressivo di un voto provinciale o europeo e fatto un anno dopo le comunali, a favore di questo o quel progetto del Comune e dell'amministrazione». Nilo Di Modica