Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera aperta al Sindaco Letizia Moratti Si può sottoscrivere inviando una mail con NOME E COGNOME all'indirizzo corsovittorioemanuele.bbprgmail.com Milano, 9 giugno 2009 Gentilissima Sindaco, è in corso al Consiglio di Zona 1 e presso il Comune, la discussione sulla trasformazione dell'edificio degli architetti BBPR di Corso Vittorio Emanuele. Si propone di demolire al piano terreno l'intero sistema di pareti vetrate curve e di chiudere i passaggi verso Corsia dei Servi, distruggendo un complesso urbano molto qualificante per uno dei più importanti luoghi della città, che inserisce una dimensione trasversale nel Corso. La motivazione ufficiale è di risolvere un cosiddetto "degrado" di Corsia dei Servi, in cui sarebbe troppo scarso il passaggio dei pedoni, ma copre una operazione economica, a vantaggio sia degli operatori che del Comune (per quest'ultimo in cambio della rinuncia alla servitù di uso pubblico). L'eventuale scarsa percorrenza (che non è di per sé un fatto di degrado) non appare venire risolta con l'intervento, dato che chiude i percorsi, ed è in gran parte causata ora dalla dismissione dei Cinema di cui è in ogni caso prevista la riutilizzazione; il problema dovrebbe comunque essere appropriatamente studiato, con eventuali prescrizioni d'uso in certi punti, e in coerenza con il sistema architettonico. La proposta richiude grossolanamente l'intero fronte, senza alcun tentativo di preservarne alcune componenti, divenendo così essa stessa causa di degrado. Uno degli aspetti qualificanti di Milano è l'architettura del Novecento. Si parla di migliorare la Qualità Urbana; ma deve essere proprio il Comune a distruggere le sue bellezze per un riscontro economico? Tanto più in vista dell' Expo, in cui la città dovrebbe esibire il suo meglio. Chiediamo pertanto che l'operazione venga fermata o eventualmente ristudiata. Sono usciti due articoli su "la Repubblica" il 2 e il 3 aprile; anche l'Ordine degli Architetti di Milano è intervenuto con un appello sullo stesso quotidiano il 19 maggio; "Il Giornale dell'Architettura" dedica spazio a questo tema nel numero di giugno. Il Consiglio di Zona 1 ha discusso il permesso di costruire nella seduta del 26 maggio scorso e ha rinviato la votazione. Confidando in un Suo tempestivo intervento, inviamo i migliori saluti.