Nei prossimi giorni i tecnici sollecitati dalla Soprintendenza, proveranno ad individuare una soluzione definitiva in tempi brevi. A tal proposito, si parla di un sistema capillare di piccoli canali aspiranti. Nel frattempo le visite prenotate, una addirittura dalla Toscana, sono state tutte annullate. Da qualche giorno per la situazione è diventata incontrollabile. Forse sarà dovuto anche alle piogge degli ultimi giorni, di fatto dall'altro giorno, pur essendo regolarmente in funzione le pompe idrovore, l'acqua è salita sempre più ed ora le capanne sono completamente sommerse. La soprintendenza sta valutando la situazione e gli interventi da poter porre in essere. Da parte nostra non ci resta altro che chiudere il villaggio e vedere ancora una volta i nostri sforzi ed i nostri sacrifici buttati al vento. C'è una grave emergenza di salvare delle strutture uniche al mondo, speriamo che si riesca a fare qualcosa perché altrimenti rischiamo davvero di perdere una testimonianza eccezionale che potrebbe anche non ripetersi mai più. Resta chiuso il Villaggio Preistorico, dopo la recente esondazione che l'altro giorno è stato chiuso, visto che le relative sono state completamente allagate. Al già annoso problema di una falda acquifera presente in località Croce del Papa, si è dunque aggiunto anche l'abbondante massa d'acqua venuta già in questi giorni. Come a dire piove sul bagnato. Il rischio è che l'importantissimo sito resti chiuso nel periodo di maggiore flusso turistico per la città di Nola, legato alla Festa dei Gigli.