Gioie e dolori della primavera turistica di Napoli: se da un lato i bilanci danno un incremento delle presenze nei siti minori come il Parco Archeologico di Posillipo, i turisti che hanno visitato la nostra città si sono dovuti scontrare con non pochi disagi causati da traffico e cantieri. Il dato positivo è sicuramente quello di un incoraggiante più 20 di presenze nei siti meno conosciuti della zona di Chiaia, rilanciati grazie alla kermesse Archeologia e natura nella baia di Napoli, che per due mesi con iniziative e letture ha fatto scoprire ai turisti inediti itinerari. L'iniziativa, patrocinata dall'assessorato al Turismo ed ai Beni Culturali della regione Campania, continuerà fino al 27 luglio solo nell'Orto botanico degli scavi di Pompei, dove sarà anche ospitata la mostra dell'Università europea di Ravello Plants and culture in the history of Europe. La nota dolente resta quella dei disagi dovuti ai tanti cantieri in corso anche nella zona di Chiaia, uno dei quartieri pi eleganti della città. La serie di cantieri aperti per i lavori della nuova metropolitana leggera parte dalla Riviera di Chiaia, altezza piazza San Pasquale: la strada si stringe, e nel week-end il traffico diventa infernale. La situazione è difficile anche a via Piedigrotta, a pochi passi dal grande Ostello della gioventù, meta di tanti giovani stranieri in viaggio a Napoli: la fine dei lavori sul cartellone affisso sul cantiere segna la data 19 ottobre 2007, peccato che in quella data i lavori a piazzetta Eritrea non erano ancora cominciati. La piccola rientranza che si apre su via Piedigrotta è occupata da un cantiere che produce calcestruzzo per i tanti scavi in corso. Non sono solo i turisti a vivere il disagio dei cantieri: i commercianti di via Piedigrotta sono in preda ad un incubo lavori . Il traffico, da sempre intenso, è sempre pi congestionato: la strada si restringe in pi punti, e questo effetto imbuto non giova al commercio. E' avvilito il signor Senese. proprietario dell'omonima pasticceria di via Piedigrotta: «Parcheggiare è diventato impossibile, e molti clienti ci hanno boicottato per questo. Magari fanno due, tre volte il giro dell'isolato, ma poi ci rinunciano, e vanno a comprare i dolci da qualche altra parte». Anche per i proprietari de La casa del tortellino ; il pastificio aperto pochi passi più avanti della pasticceria Senese, il problema è sempre lo stesso: «Non ci sono parcheggi, i clienti in auto non sanno dove parcheggiare». Il problema è enorme anche per i proprietari del parcheggio al coperto di piazzetta Eritrea: le automobili non hanno spazio a sufficienza per fare manovra. La situazione diventa ancora più grave quando il piccolo spazio rimasto libero dai lavori è invaso dai motorini degli scommettitori del Punto Snai e dei ragazzi che vanno a lezione di guida nella scuola in fondo alla piazzetta: lo spazio, già poco, si riduce ancora di più, e fare manovra con l'auto richiede abilità da contorsionista. Enormi disagi anche per i passanti: la strada si stringe all'altezza di salita Piedigrotta, e le automobili che svoltano nell'angusto vicoletto sono costrette a salire con le ruote sul marciapiede per infilarsi nella stradina. Grande caos anche fuori la stazione della metropolitana di Mergellina: lo spazio antistante all'ingresso è invaso dai lavori, e per accedere agli ingressi della struttura è necessario camminare lungo percorsi obbligati segnati da tegole di legno rese pi scenografiche da un'improbabile moquette verde. Tante auto anche a piazza Sannazaro: la piazza è perennemente invasa da un traffico rumoroso che mal si coniuga con la cornice pittoresca che cercano di creare i ristoratori con i loro tavolini disposti lungo la piazza.