Lavori rallentati nel cantiere di piazza Santa Maria degli Angeli dove si sta realizzando il terminal Chiaia della linea 6 del metrò. Dopo il rinvenimento di un'antica cisterna, sbucata dal sottosuolo, i lavori hanno subito una battuta d'arresto che, a dire dei vertici della I Municipalità, farà ritardare di mesi la consegna della struttura da parte dell'Ansaldo, la società che ha ottenuto l'appalto. La SOPRINTENDENZA avrebbe imposto agli operai di demolire addirittura a mano le la parte che ricopre le testimonianze del passato che emerge dagli scavi. Spiega Fabio Chiosi, presidente della Municipalità: «Non riusciamo a capire perché bisogna demolire a mano se poi il materiale di risulta deve essere comunque smaltito. Bisogna capire perchè si sta tentando a tutti i costi di rallentare l'opera dei tecnici dell'Ansaldo». Per fare luce sulla vicenda Chiosi e il suo vice Maurizio Tesorone convocheranno una conferenza di servizi per acquisire informazioni ufficiali su quanto accade nel cantiere. «Interpelleremo il commissario nominato dal Governo per saperne di più. Intanto il rallentamento dei lavori comporta disagi notevoli per gli utenti. A cominciare dallo slittamento dell'apertura di via Nicoltera prevista per il 31 luglio. E a settembre gli allievi della D'Annunzio potrebbero trovare la scuola ancora chiusa» La stazione di Chiaia, lo ricordiamo, è l'ultimo dei terminal che verrà realizzato nell'ambito della rete della linea Sei della metropolitana (nel frattempo si lavora ancora a San Pasquale, all'Arco Mirelli, piazza Municipio dove ci sarà la confluenza con la linea uno). La biglietteria verrà localizzata nel palazzo comunale di via Chiaia. L'anno scorso, a causa dell'abbattimento dei pini nella piazza - sette alberi rimossi per lasciare il posto al cantiere - i lavori vennero bloccati per una quindicina di giorni a causa della protesta, vivace, dei residenti che sostennero l'illegittimità della rimozione delle piante. Ma la Ansaldo dimostrò di avere tutti i permessi per intervenire nell'abbattimento dei pini.