Con la sentenza del 12 maggio scorso, è stato respinto il ricorso presentato dalla società immobiliare Belvedere Spa per l'annullamento del decreto della Sovrintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Napoli, del 18 settembre 2008. Con tale decreto era stato annullato il decreto di autorizzazione paesaggistica del Comune, relativo alla richiesta di costruire in via Aniello Falcone, in un'area ricadente in zona paesaggisticamente vincolata, un parcheggio interrato stanziale e non pertinenziale. Soddisfazione viene espressa da Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della circoscrizione Vomero In base al progetto presentato, la società avrebbe realizzato nella parte sovrastante attrezzature ad uso pubblico, per l'esattezza, tre campi da tennis, un corpo di fabbrica per spogliatoi e servizi, un piccolo parco pubblico a verde ed un parcheggio a raso per motoveicoli a servizio della struttura sportiva, ed il Comune per parte sua avrebbe autorizzato la realizzazione del parcheggio privato interrato di 4 piani. Dopo che il Comune si era espresso favorevolmente, a settembre dell'anno scorso era arrivato il provvedimento della Sovrintendenza che ha bloccato l'operazione. Soddisfazione per la sentenza del Tar è stata espressa dal presidente del Comitato valori collinari Gennaro Capodanno, che aveva più volte lanciato appelli segnalando l'impatto del progetto. La SOPRINTENDENZA di fatto ora ha inteso sollecitare un «nuovo esame del rapporto tra i due valori concorrenti nella fattispecie» (equilibrio idrogeologico e equilibrio paesaggistici) riconsiderandoli non astrattamente e isolatamente, nella dimensione statica propria di ciascuno, «ma in relazione congiunta e in diversa prospettiva, da una angolazione,per cosi dire effettuale, cioè in proiezione dinamica, valutando le possibili interferenze e riflessi (trascurati dal Comune) degli scavi e della struttura sulla integrità del valore paesaggistico».