UNIVERSITA DI LOS ANGELES: LA NOSTRA RIPRODUZIONE IN 3D CON SCHERMO CIRCOLARE CREERÀ UNA NUOVA FORMA DI TURISMO VIRTUALE. QUANT'ERA scomoda la Roma imperiale scintillante di marmi multicolori. Il plebeo che si fosse messo in fila per uscire dal Colosseo dopo una giornata di spettacoli sarebbe rimasto» incastrato per ore nella folla e il patrizio che avesse parlato dallo scranne avrebbe dovuto sgolarsi per la mediocre acustica di un Senato perennemente immerso in una sgradevole penembra. Adesso la macchina del tempo è stata attivata e si può essere contemporaneamente plebei accaldati e patrizi nervosi del IV secolo dopo Cristo, sgomitando o gridando. La porta d'ingresso del viaggio a ritroso è in California, a Los Angeles, apposta per incrementare ulteriormente il senso di spaesamento di questo strano tipo di turista e le sue inevitabili vertigini. Mai un programma in 3D aveva toccato un vertice di uguale sofisticazione ed estensione. Il cuore dell'Urbe c'è tutto. Dalla Basilica Giulia al Tempio della Concordia, passando per il Tempio di Vesta e l'Arco di Settimio Severo. Lo schermo circolare avvolge lo spettatore-visitatore e la potenza del supercomputer SGI ne ubriaca i sensi con forme e colori, fino a snaturare la soglia tra realtà e virtualità. E' come trovarsi in mezzo al Foro, con la differenza che, invece di pietre sbriciolate e colonne smozzicate, il colpo d'occhio è quello di Augusto o Diocleziano: descrive così la sua creatura, «Rome Reborn» (Roma resuscitata), Bernard Frischer, il professore di antichità classiche che guida il «Cultural Virtual Reality Lab» della Ucla, l'Università di California a L.A. E aggiunge che l'inusitata potenza della tridimensionalità non è tutto. Ha sollecitato la consulenza di colleghi archeologi e storici e i suoi ingegneri hanno nutrito le ingorde memorie del maxicomputer con dati rigorosamente verificati e tratti da ogni fonte disponibile, dai testi classici alle monete. «Si è trattato di un'operazione da detective», spiega Fischer, che ha fondato il «Reality Lab» per svecchiare le ricerche sul mondo antico e, sfruttando l'informatica, per indagare le caratteristiche progettuali e costruttive di monumenti e siti celebri. Così - sostiene - ha scoperto che le strutture interne del Colosseo erano meno razionali di quanto sostiene la vulgata corrente e che il Senato era uno stanzone inospitale e inadatto alla funzione. Ma poi ammette che «Rome Reborn» è anche una porta spalancata sul futuro e una miniera potenziale di dollari: potrebbe presto diventare il punto di partenza per una nuova generazione di parchi divertimento. Le vacanze si faranno da romani oppure a scelta da celti, egizi, greci, aztechi...
Viaggio nel tempo, a spasso nella Roma imperiale.
L'Università di Los Angeles ha creato un programma di realtà virtuale chiamato Rome Reborn, che consente agli utenti di esplorare Roma antica in 3D. Il programma è stato sviluppato da Bernard Frischer, un professore di antichità classiche, e i suoi ingegneri hanno utilizzato dati rigorosamente verificati per creare una rappresentazione dettagliata della città. Il programma include anche elementi storici e archeologici, come la Basilica Giulia e il Colosseo, e consente agli utenti di esplorare la città in modo immersivo. La tecnologia utilizzata è un schermo circolare che avvolge lo spettatore e crea un'esperienza di realtà virtuale.
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