Una statua in granito raffigurante la celebre figura mitologica è emersa nel cantiere. Benevento si conferma 'città egizia'. Avvalorata la tesi del Tempio di Iside nell'area della Cattedrale... Il sottosuolo cittadino restituisce ancora una nuova testimonianza del rapporto privilegiato tra il capoluogo sannita e la civiltà egizia. Nei giorni scorsi, durante le operazioni di scavo per la realizzazione del museo in Piazza Duomo, è venuto alla luce un manufatto in granito rosso raffigurante con ogni probabilità una sfinge. Purtroppo il reperto non si è conservato nella sua interezza, mancando della parte frontale. Perfettamente visibili invece le zampe posteriori e la coda attorcigliata sulla schiena, leonine come nella tradizione della figura mitologica metà felino e metà uomo (ma in alcuni casi anche uccello o capra). Ritrovamenti simili erano avvenuti già in passato in città. Due statue in granito rosso, raffiguranti anche in tal caso sfingi prive della testa, furono rinvenute ai primi del '900 nell'area del convento di Sant'Agostino. I due reperti sono tuttora conservati nella ricca e prestigiosa sezione egizia del Museo del Sannio che fa di Benevento, secondo molti esperti, la città con più rinvenimenti locali. Il nuovo ritrovamento si caratterizza per alcune particolarità rispetto ai due precedenti: è di dimensioni più grandi e ha la coda attorcigliata sul fianco destro e non sul sinistro come negli altri manufatti. Del tutto simile invece il materiale utilizzato, il tipico granito rosso con inserti neri. L'importante ritrovamento avvalora ulteriormente la già accreditata tesi storica secondo la quale, nell'area dove ora sorge il Duomo, si elevasse in epoca romana il tempio dedicato alla dea egiziana Iside. Un culto particolarmente sentito nella città sannita, tanto da determinare la nascita dell'appellativo di "Signora dei beneventani". Iside era particolarmente venerata dall'imperatore Domiziano che è effigiato in una statua conservata al Museo del Sannio vestito da faraone. "Il ritrovamento della sfinge nel cantiere di Piazza Duomo spiega il responsabile della Soprintendenza archeologica di Benevento e Caserta, Mario Pagano rappresenta una nuova testimonianza che nella zona compresa tra la Cattedrale, l'Arco del Sacramento e il Teatro Romano vi fosse uno dei templi dedicati alla Dea Iside, i cui resti dunque potrebbero essere proprio lì nei dintorni. E' probabile comunque che non fosse l'unico luogo dedicato alla devozione della dea egizia". Non è la prima volta che dal cantiere di Piazza Duomo emergono importanti testimonianze del passato. Solo qualche mese fa il ritrovamento di una sepoltura di epoca sicuramente non romana che custodiva le spoglie di un bambino.