Riflettori puntati sulle infrastrutture: per i candidati a Palazzo Matteotti il ruolo della Provincia deve tornare centrale nella pianificazioni di interventi soprattutto per garantire reti e banda larga nei comuni della periferia. L'obiettivo, sostiene Cesaro, è governare il processo di infrastrutturazione della provincia, introducendo la Carta nazionale e regionale dei servizi (Cns) per la digitalizzazione della Pubblica amministrazione. Luigi Nicolais per il Pd inserisce il tema delle infrastrutture nel più ampio contesto della mobilità sostenibile, su cui la Provincia dovrà "intervenire per migliorare la qualità della vita dei cittadini. Luigi Della Luna Maggio Il candidato alla Presidenza della Provincia di Napoli Luigi Cesaro articola un piano per le infrastrutture in cui il ruolo dell'Ente sarà quello di "orientare le scelte, promuovere le aggregazioni, stimolare e supportare le iniziative per la creazione di infrastrutture". L'impegno sarà volto allo sviluppo delle moderne reti di comunicazione, garantendo l'accesso alla banda larga intesa come "motore di sviluppo e come servizio universale". L'obiettivo, sostiene Cesaro, è "governare il processo di infrastrutturazione della provincia, introducendo la Carta nazionale e regionale dei servizi (Cns) per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e la realizzazione di servizi avanzati per cittadini e imprese". Le politiche per le infrastrutture si rivolgono anche alla sicurezza della rete viaria provinciale. L' amministrazione provinciale si porrà l'obiettivo, infatti, di riportare le dotazioni di sicurezza e la manutenzione al centro delle politiche infrastrutturali della Provincia di Napoli, attraverso una gestione centralizzata. Per il candidato del Pdl, sostenere lo sviluppo economico del territorio significa "rendere efficiente il sistema dei trasporti e la gestione del patrimonio stradale che sono obiettivi di primaria importanza". Luigi Nicolais per il Pd inserisce il tema delle infrastrutture nel più ampio contesto della mobilità sostenibile, su cui la Provincia dovrà "intervenire per migliorare la qualità della vita dei cittadini intervenendo sui servizi, le reti stradali, le infrastrutture, le gestioni e creare nuove sinergie con altri servizi di mobilità presenti sul territorio". Il piano per le infrastrutture punta a: potenziare i sistemi di raccordo leggeri al sistema di metropolitana regionale realizzando tranvie, bus away, funivie e funicolari; riorganizzare i serivizi di trasporto pubblico su gomma, in funzione dei nuovi servizi ferroviari; realizzare nuovi bus terminal nei luoghi di interscambio; realizzare nuovi parcheggi di interscambio, per favorire l'accesso al sistema di metropolitana regionale. Nicolais, inoltre, sostiene un programma di riqualificazione e manutenzione della rete stradale provinciale: l'ex Ss (strada statale) 162 , cosiddetto Asse mediano, l'ex Ss 162, del Centro direzionale; l'ex Ss 87 "Sannitica tra Caserta e Napoli; la Sp (strada provinciale) 1 "Circumvallazione esterna di Napoli"; la Strada provinciale 500 "Asse perimetrale Melito". Nicolais punta anche al potenziamento dei collegamenti marittimi nel Golfo di Napoli, per "garantire servizi stabili ed efficaci per residenti e turisti nelle isole del Golfo. Tommaso Sodano preferisce, invece, declinare il piano per le infrastrutture secondo gli strumenti della pianificazione territoriale e urbanistica a disposizione della Provincia. Si tratta del Ptc (Piano territoriale di coordinamento) , i cui punti di forza sono: la costruzione di un "sistema reticolare e policentrico" per favorire un riequilibrio della pressione antropica in tutta la Regione; la suddivisione in Sts (sistemi territoriali di sviluppo) , "aggregazioni di più Comuni esaltando le componenti endogene in cui la filiera istituzionale promuova progettualità all'insegna del protagonismo del tessuto sociale, produttivo, associativo e della partecipazione democratica dal basso; ciò può favorire una programmazione infrastrutturale di livello sovracomunale evitando sovrapposizioni che spesso hanno determinato spreco di risorse". Sodano, vuole impedire "speculazioni e cementificazioni di ogni sorta" , puntando, invece, al potenziamento dei servizi sociali, allo sviluppo del sistema integrato di mobilità, al recupero del patrimonio edilizio per tutelare l'ambiente e il paesaggio come risorsa per economia e occupazione.