Dopo il milione arrivato 4 anni fa altri 90.000 euro da un docente dell'università di Kanazawa Dal 2004 un enorme cantiere è nascosto dentro la basilica di Santa Croce: vi si lavora al restauro dei quasi mille metriquadri di affreschi, che Agnolo Gaddi dipinse nella cappella maggiore, tra il 1380 e il 1385. Vi dipinse la Storia della vera croce: la cappella è alta 30 metri, su 9 piani. Il restauro è stato finanziato dal signor Kuroda, di Tokyo, che offrì, quattro anni fa, 150 milioni di yen, pari a circa i milione e 130mila euro: ha fatto da tramite ed ammministra i fondi l'Università di Kanazawa. Il lavoro, ancora in corso, e gli studi relativi sono svolti dall'Opificio delle pietre dure, con l'attiva partecipazione dell'Opera di Santa Croce. Ora c'è una novità e si firma un'altra convenzione, in questa storia straordinaria: il prof. Takaharu Miyashita, docente alla Università giapponese, mette a disposizione l'intera eredità personale, ricevuta alla morte recente dei suoi genitori, perchè siano restaurate anche le fasce laterali della Cappella. Si tratta di 90mila euro, e il prof-mecenate con garbo si rammarica che siano pochi soldi, ma è tutto quello di cui può disporre. Miyashita ha risieduto per 11 anni in Italia, con la moglie, si è appassionato della pittura a fresco dei maestri italiani, l'ha studiata a lungo, ha scritto vari libri sull'arte del Rinascimento e del Medioevo, ha tradotto e fatto conoscere in patria l'antico testo di Cennino Cennini, dove si spiega la tecnica della pittura. In più, su una parete della sua Università, con consulenti italiani e stessa tecnica, ha potuto far riprodurre un episodio degli affreschi di Agnolo Gaddi: è un ambasciatore dell'Italia in Giappone. Nelle fasce laterali della Cappella, dove è dipinta l'Assunzione della Vergine e le stimmate di San Francesco, c'è la mano di Giotto e del Maestro di Figline: nasce da lì la pittura moderna a fresco. Ieri la nuova convenzione è stata firmata tra l'Università giapponese, presente il rettore, l'Opificio delle pietre dure, con la soprintendente Isabella Lapi Ballerini e la resonsabile del settore Pitture murarie Cecilia Frosinini,e la presidente dell'Opera di Santa Croce, Stefania Fuscagni. Con semplicità il rettore dice, parlando in giapponese, che ha avuto un incontro fatale con la basilica, quando ha visto la morte di Francesco, dipinta da Giotto. Poi ha scoperto che nel chiostro fiorisce l'acanto, piantina che è il simbolo nello stemma della sua Università. Si è chiesto: l'affresco che abbiamo fatto nella nostra Università, durerà 700 anni come quello del Gaddi? Il Prof. Miyashita ha raccontato poi emozionato, della sua famiglia e della guerra, e ha proposto di scambiarsi le rappresentazioni di uno spettacolo del teatro del No - il più antico del Giappone, sulla storia della Vera Croce, lontana leggenda cristiana narrata da Jacopo da Varragine - e uno spettacolo sacro creato in Italia sullo stesso tema.
FIRENZE. Soldi per Santa Croce Giapponese dona l'eredità di famiglia
Un cantiere di restauro dei affreschi di Agnolo Gaddi nella cappella maggiore della basilica di Santa Croce è stato finanziato con 150 milioni di yen (circa 1,3 milioni di euro) dall'Università di Kanazawa. Il lavoro è stato iniziato quattro anni fa e si sta ancora svolgendo. Ora, il prof. Takaharu Miyashita, docente all'Università giapponese, ha offerto 90.000 euro per il restauro delle fasce laterali della cappella, che dipingono la Storia della vera croce. La convenzione è stata firmata tra l'Università giapponese, l'Opificio delle pietre dure e l'Opera di Santa Croce. Il prof.
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