VENEZIA Da vero e proprio «maitre de maison» ha atteso sull'uscio l'arrivo del primo visitatore. Per l'apertura al pubblico della «sua» Punta della Dogana Francois Pinault ha vestito i panni del premuroso padrone di casa che accoglie i primi ospiti. E i visitatori non si sono fatti attendere. E' stata una giornata di gran ressa quella che ha contraddistinto l'apertura di «Mapping the studio», la selezione di opere contemporanee tratte dalla collezione personale di Pinault, curata da Francesco Bonami e Alison Gingeras, che prende le mosse da Palazzo Grassi per concludersi nel nuovo spazio in Punta della Salute, restaurato da Tadao Ando. Fin dal mattino si sono formate code di visitatori davanti all'ingresso e in poche ore sono stati staccati ben 700 biglietti. Dopo l'invasione di ospiti illustri dei giorni scorsi, ieri è stata la volta della visita della delegazione ufficiale composta dal Sottosegretario ai Beni culturali Francesco Maria Giro, dal Direttore generale Roberto Cecchi, accompagnati dalla Soprintendente ai Beni Architettonici e artistici Renata Codello. Grande interesse per la restituzione di Punta della Dogana, chiusa da anni, ma anche inevitabili polemiche. In città fa discutere la collocazione del «Ragazzo con la rana» di Charles Ray, la scultura - apparentemente in marmo, ma banalmente in acciaio e plastica - posizionata proprio all'estremità della Punta della Salute. Mentre divampa il dibattito sulla provvisorietà della collocazione (c'è chi vorrebbe lasciarla lì), ora giungono le critiche degli animalisti cui la scultura piace davvero poco. «Per noi è profondamente diseducativa nei confronti degli animali: una specie di vivisezione mentale», afferma Cristina Romieri dell' associazione Vegetariana Italiana. «La rana è un essere vivente e senziente, non un oggetto da tenere appeso in testa in giù e non può certo diventare il simbolo della città, come qualcuno vorrebbe». Per gli animalisti al posto della scultura non può che tornare il vecchio lampione, «quello sì un simbolo dell'estrema punta della Salute che si affaccia sul Bacino di San Marco, rimosso per far posto alla scultura».
VENEZIA - Pinault accoglie il primo visitatore. Poi è coda
Francois Pinault ha aperto al pubblico la sua Punta della Dogana a Venezia con una giornata di gran ressa. La mostra "Mapping" ha presentato opere contemporanee tratte dalla collezione personale di Pinault. La delegazione ufficiale del governo ha visitato la mostra, ma è stata anche oggetto di polemiche per la restituzione della Punta della Dogana. La scultura "Ragazzo con la rana" di Charles Ray ha suscitato dibattito, con alcuni critici che la considerano diseducativa nei confronti degli animali. Altri sostengono che la scultura non è un simbolo adeguato della città. La mostra si è conclusa con 700 biglietti venduti. La Punta della Dogana sarà aperta al pubblico fino al 2024.
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